Virus di Wuhan, l'allarme si allarga. Primo caso a Hong Kong

Virus di Wuhan, l’allarme si allarga. Primo caso a Hong Kong


L’allarme per il virus di Wuhan si allarga e oggi è prevista una seduta straordinaria dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Intanto si registra il primo contagio a Hong Kong: l’uomo, ora in ospedale, era arrivato da Wuhan con un treno ad alta velocità. Anche la regione semi-autonoma cinese di Macao aveva annunciato il primo caso accertato del coronavirus apparso in Cina e ha ordinato a tutti gli impiegati dei suoi casinò di indossare una maschera per arginare l’epidemia. Il caso riguarda un’imprenditrice di 52 anni arrivata domenica in treno dalla vicina città di Zhuhai. “Una serie di test ha dimostrato che era positiva al coronavirus e che aveva sintomi di polmonite”, ha detto ai giornalisti Lei Chin-lon, capo del dipartimento della salute di Macanan. La donna è rimasta al New Orient Landmark Hotel con due amiche, sotto sorveglianza medica dopo il suo ricovero. Mentre viene smentito l’arrivo del virus di Wuhan in Australia. E la Corea del Nord valuta di chiudere temporaneamente i confini come già fece nel 2003 per la Sars.

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Intanto da Wuhan, la città cinese da dove si è diffuso il coronavirus all’origine dell’epidemia, invita a tenersi alla larga dalla città. “Se non è necessario, suggeriamo a tutti di non venire a Wuhan”, ha dichiarato il sindaco della megalopoli della Cina interna, Zhou Xianwang, intervistato dall’emittente televisiva statale China Central Television. “Ridurre il flusso di persone, ha aggiunto il sindaco, diminuirà la possibilità che il virus si diffonda e allenterà la pressione sugli sforzi per il controllo e la prevenzione del virus.

La città ha istituito un quartier generale per il controllo e il contrasto dell’epidemia e ha innalzato le misure per la detenzione di possibili casi sospetti. Alla luce degli ultimi sviluppi dell’epidemia di polmonite virale, l’amministrazione cittadina ha anche deciso di cancellare tutte le attività relative alle feste dell’imminente capodanno lunare”.

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Intanto è salito a nove il bilancio delle vittime mentre il numero di casi accertati nel Paese sale a 440 e le autorità hanno fato sapere che ora viene applicata una politica di rimborso temporaneo per garantire ai pazienti contagiati dal nuovo coronavirus un trattamento “tempestivo e completo”.

“C’è la possibilità di una mutazione virale e di una ulteriore diffusione della malattia”, ha avvertito il vice ministro Li Bin della Commissione sanitaria nazionale cinese, durante una conferenza stampa. La Commissione ha annunciato misure straordinarie per contenere la diffusione del virus, con centinaia di persone in viaggio in Cina per le festività dell”anno lunare.

Il monitoraggio in Italia

In Italia è pronta l’unità di crisi della società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) a disposizione del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità per la prevenzione. “La conoscenza del virus, la prevenzione e il monitoraggio delle infezioni con la sorveglianza dei contatti sono misure cruciali per evitare la diffusione – spiega il vicepresidente di Simit Claudio Mastroianni – è fondamentale seguire le raccomandazioni suggerite dalle autorità sanitarie e non creare allarmismi”.

“Al momento non possiamo escludere la possibilità che il virus arrivi anche in Europa”, spiega Concetta Castilletti, coordinatore del Gruppo di lavoro sulle Amcli infezioni virali emergenti (Glice) e responsabile Uos Virus emergenti del Laboratorio di Virologia dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma. “Non si conosce abbastanza sul 2019-nCoV per trarre conclusioni definitive su epidemiologia, contagiosità, rischio di diffusione e patogenesi – osserva – Non conosciamo la fonte animale, abbiamo scarse informazioni sulle modalità di trasmissione, sulle manifestazioni cliniche o sull’estensione della zona in cui si è diffuso. E’ quindi di cruciale importanza identificare i casi, grazie a una tempestiva diagnosi, e isolarli il più rapidamente possibile, visto che l’Italia ha diverse connessioni dirette con la città di Wuhan”.

I medici di famiglia, specie quelli delle grandi città italiane dove si trovano gli aeroporti internazionali, si stanno attrezzando per affrontare l’eventualità che il coronavirus varchi le frontiere. Informazioni sulla situazione, descrizione dei sintomi e percorsi epidemiologici indicati dall’Istituto Superiore di Sanità e dal ministero della Salute vengono trasferiti ai medici di base dalla Federazione nazionale dei medici di famiglia (Fimmg). Un alert è già stato inviato ai camici bianchi territoriali a Milano, e in mattinata a Roma.

rep

La Sars, tra il 2002 e il 2003, uccise quasi 800 persone. Il nuovo virus, con focolaio nella città cinese di Wuhan, è stato individuato anche in altri Paesi asiatici (Thailandia, Corea del Sud, Giappone e Taiwan) mentre gli Stati Uniti hanno confermato ieri il primo caso.


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Carlo Verdelli
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