Virus dalla Cina, quali sono i sintomi e come evitare i rischi in viaggio

Virus dalla Cina, quali sono i sintomi e come evitare i rischi in viaggio


SI ALZA il velo di mistero il virus individuato in Cina, che provoca una patologia simile alla polmonite. Si tratta di un coronavirus che può causare sintomi respiratori anche gravi. Si chiama 2019-n-CoV ed è simile a quello della Sars (sindrome respiratoria acuta grave) che fra il 2002 e 2003 ha causato 775 morti, e a quello della Mers (sindrome respiratoria medio orientale) che tra il 2012 al 2019 ha provocato 858 morti.

I coronavirus sono chiamati così per la loro forma  “a corona” e colpiscono uomini e animali. Gli esperti cinesi nel caso del 2019-n-CoV hanno fatto sapere che non è possibile escludere il contagio da uomo a uomo. Infatti nella città di Wuhan, dove è stato identificato il focolaio, si sono verificate infezioni all’interno della stessa famiglia ma tutte avevano frequentato il mercato del pesce.

Quando è stato individuato

Il virus è stato identificato la prima volta su persone che avevano frequentato il mercato Wuhan, dove oltre al pesce sono presenti altri animali vivi. Il primo paziente è stato segnalato all’Organizzazione mondiale della sanità e il 9 gennaio esperti cinesi hanno pubblicato parte della sequenza genomica.

I sintomi

I sintomi di quella che viene definita “un’epidemia di polmonite” sono febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie.

Situazione tranquilla nella Ue

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ue) ha fatto sapere che “la probabilità di introduzione del virus in Ue è considerata bassa”.
E anche in Italia il ministero della Salute ha tranquillizzato sulla possibilità di eventuali contagi.

Controlli a Fiumicino

L’Italia, proprio all’aeroporto di Fiumicino, ha tre voli diretti con Wuhan e numerosi e numerosi voli non diretti. Per questo, come previsto dal regolamento sanitario internazionale di fronte a situazioni di questo tipo, nello scalo romano è scattata l’allerta. E’ in vigore una procedura per verificare l’eventuale presenza di casi sospetti a bordo degli aerei provenienti da Wuhan. Anche a Roma, come avviene già da sabato negli Stati Uniti, i passeggeri verranno sottoposti a controlli sanitari. Se si dovesse individuare un paziente a rischio infettivo, verrà immediatamente trasferito  all’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma

“Rimandare i viaggi in Cina”

La parola d’ordine è comunque quella di essere prudenti, soprattutto se si deve fare un viaggio in Cina. Una serie di indicazioni che appaiono sulle locandine informative del ministero e che sono state affisse all’aeroporto di Fiumicino e pubblicate sul sito del dicastero. E il ministero consiglia comunque di  “valutare l’opportunità di rimandare i viaggi non necessari”.

 

Se si parte per Wuhan

Per chi dovesse comunque partire per Wuhan, la raccomandazione è quella di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio. E’ bene evitare allarmismi perché la probabilità di introduzione del nuovo coronavirus nell’Unione Europea, afferma il ministero della Salute sul proprio sito, “è considerata bassa, anche se non può essere esclusa”. 

Cosa fare in Cina

Fra le raccomandazioni per chi dovesse partire per la Cina o trovarsi già lì, c’è quella di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi. Gli esperti del ministero della Salute consigliano di non frequentare luoghi molto affollati e di non stare vicini a sintomi respiratori. L’altro consiglio di buon senso è quello di lavarsi le mani. E’ inoltre sconsigliato di mettersi in viaggio se si è malati. Per qualsiasi necessità, chi si trova in Cina deve contattare l’ambasciata o il consolato italiano.

Massima attenzione anche al rientro in Italia.  Il ministero invita alla massima attenzione anche al ritorno in Italia: “se nelle due settimane successive al vostro ritorno si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale contattate il vostro medico di fiducia, riferendo del vostro recente viaggio”. Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. La cura, chiarisce il ministero, deve essere basata sui sintomi del paziente e la terapia di supporto può essere molto efficace.


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Carlo Verdelli
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