Villani: "Il vaccino arriverà in tempi record"

Villani: “Il vaccino arriverà in tempi record”


IL VACCINO contro il coronavirus potrebbe arrivare in “tempi record”. E’ ottimista Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria, intervenendo nella conferenza stampa alla Protezione civile.

“Normalmente per arrivare ad un vaccino da commercializzare il tempo medio è di 2-3 anni. In quest’occasione penso che i tempi saranno molto molto più brevi, sicuramente non saranno quelli abituali che si hanno per un vaccino”, spiega Villani. “Il vaccino contro il virus sta facendo un percorso che è a tempi di record. Credo si possa essere fiduciosi per ottenere qualcosa in tempi straordinariamente rapidi e questo ci conforta molto. Ma è anche l’occasione per ribadire che il percorso vaccinale di ogni bambino può e deve essere garantito e continuato, a maggior ragione in questo periodo”.

A oggi sono 12 i vaccini sperimentali per contrastare Covid-19 che l’Agenzia europea per il Farmaco (Ema) sta valutando. E anche fuori dall’Europa numerosi gruppi di ricerca stanno lavorando senza sosta per affrontare l’emergenza. Ma molti scienziati sono convinti che si aarriverà prima a una cura farmacologica per curare la malattia.

Intanto, in attesa dell’immunizzazione contro Covid-19, l’esperto ricorda quanto sia importante fare quello contro l’influenza. “Tutti coloro che si devono vaccinare per l’autunno lo facciano, mai come quest’anno sarà molto importante vaccinarsi”, ha detto Villani.

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Si conferma il numero minore di casi di Covid-19 fra i ragazzini. “Per quanto riguarda la situazione pediatrica ci sono stati poco più di 2.000 diagnosi, uniformemente distribuiti in circa 400 casi per fascia di età (sotto 1 anno di età, 2-6 anni, 7-11 anni), a eccezione della fascia 12-18 anni dove sono stati 900″. “Quanto ai ricoveri, nella fascia 0-1 anni sono stati 44 i casi trattati in ospedale, una ventina quelli per le altre fasce di età. Numeri contenuti, dunque, pari al 7 per cento del totale”.

L’esperto ha tenuto inoltre a tranquillizzare le tante persone in attesa di un figlio. “Il percorso nascita in Italia è sicuro e garantito – ha detto – sia per le pazienti eventualmente infette sia per tutte le altre. Laddove ci sono bambini con infezione in età neonatale hanno sintomi lievi. Il parto con il padre vicino dipende dall’organizzazione dei singoli ospedali, in alcune strutture è comunque possibile. Anche l’allattamento al seno è sempre e comunque possibile”.

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Carlo Verdelli
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