Spermiogramma, esame ‘sentinella’ della salute maschile

Spermiogramma, esame ‘sentinella’ della salute maschile


IL SEME MASCHILE come ‘cartina tornasole’ delle condizioni di salute dell’uomo, circa 25 milioni in Italia dai 15 anni in su che spesso per vergogna o pigrizia non vanno dal medico. Così, gli andrologi useranno lo spermiogramma, insieme a visite gratuite ed altri esami di screening, per valutare lo stato di salute dell’adolescente, del ragazzo, dell’uomo e dell’anziano ed avere un quadro dello stato di salute degli uomini che spesso sfuggono ai controlli medici. Infatti, si stima che 8 italiani su 10 non si siano mai sottoposti a una visita dall’urologo. E’ questo l’ambizioso obiettivo della campagna ‘Semi di salute’ promossa dalla Fondazione PRO e presentata oggi a Roma durante il convegno AndroDay in occasione della Giornata Internazionale del Maschio, celebrata oggi dall’Unesco. La campagna avrà come testimonial d’eccezione Carlo Verdone.

Lo sperma come marker dello stile di vita

Il seme maschile è un possibile marker dello stile di vita e dunque può fornire informazioni importanti ai medici. “Studi recenti – spiega Vincenzo Mirone, presidente di Fondazione PRO, ordinario di Urologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II – supportano l’ipotesi dell’impiego dell’esame del liquido seminale come marcatore biologico, più affidabile rispetto a sangue ed urina, per valutare lo stato di esposizione ambientale ad agenti tossici. Lo spermiogramma, oggi confinato nel contesto della salute riproduttiva, sarà invece promosso per la prevenzione delle malattie dell’apparato riproduttivo e soprattutto come esame “sentinella”, possibile marcatore di un corretto stile di vita e di una sana esposizione ambientale”.

Negli uomini con malattie endocrine, circolatorie, genitourinarie e della pelle, si osservano tassi di anomalie dello sperma significativamente più alti e con analisi anormali dello sperma si ha un’incidenza di cancro ai testicoli 20 volte maggiore. Associazioni simili sono state rilevate per il tumore del colon-retto, il melanoma e il cancro alla prostata. Vi è inoltre una correlazione diretta e dimostrata sulla qualità del liquido seminale e il consumo di fumo di sigaretta o di droghe leggere. In questi casi vi è infatti un aumento dello stato ossidativo, ovvero dell’inquinamento che avviene all’interno dell’organismo.

L’importanza di una sana alimentazione

Come per tutte le patologie, l’alimentazione è fondamentale anche per la prevenzione al maschile. “Numerosi studi dimostrano quanto sia importante un sano e corretto stile di vita anche per la prevenzione della sindrome metabolica che a sua volta si collega strettamente al possibile sviluppo di numerose patologie, oncologiche e non. Comune denominatore sembra essere un abbassamento dei livelli circolanti di testosterone – dichiara Mirone. Da ciò deriva una predisposizione allo sviluppo di malattie di grande interesse per il sesso maschile quali il deficit erettile, l’infertilità, l’iperplasia benigna della prostata ed il tumore della prostata”. L’importanza di nutrirsi bene viene ribadita anche dal presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini: “Siamo da tempo impegnati nel progetto Educazione alla Campagna Amica, nelle scuole e non solo, con l’obiettivo di formare consumatori consapevoli sui principi della corretta alimentazione e della stagionalità dei prodotti. In questo modo è possibile fermare il consumo del cibo spazzatura e valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea, riconosciuta come vero e proprio elisir di lunga vita. In tale ottica siamo pertanto davvero lieti che Fondazione PRO avvii una larga operazione culturale di educazione degli uomini italiani che parta dalla qualità del cibo, ma anche dell’ambiente in cui viviamo”.

La campagna ‘Semi di salute’

Tra le malattie più diffuse tra gli uomini c’è l’ipertrofia prostatica benigna che colpisce oltre il 50% degli uomini sopra i 60 anni e consiste nell’ingrossamento benigno della ghiandola, con conseguenti difficoltà nell’urinare che di solito producono un sensibile impatto sulla qualità della vita. Il cancro della prostata invece rappresenta il tumore più frequente nei maschi dopo i 50 anni, con numeri molto simili a quelli del tumore della mammella (36.000 nuove diagnosi ogni anno, con circa 7.000 morti). La campagna promossa da Fondazione PRO mira a fare prevenzione su tutti gli ambiti della salute al maschile. Il progetto partirà a gennaio 2020 e prevede 220 eventi fino a giugno in ogni regione italiana. “Centreremo l’attenzione sui comportamenti scorretti (sedentarietà, alimentazione, fumo e alcool), forniremo precise indicazioni su come correggerli e suggeriremo controlli periodici”, prosegue Mirone. Utilizzeremo l’unità mobile o lo stand di Fondazione PRO dove gli urologi distribuiranno materiale informativo su fertilità, sessualità/disfunzione erettile, spermiogramma, ipertrofia prostatica benigna e tumori urologici. Sarà anche offerta l’opportunità di un percorso privilegiato per visite mediche presso strutture pubbliche e di indagini di screening a condizioni vantaggiose”.

Un paio di baffi contro le malattie maschili

Novembre è anche il mese per “cambiare la faccia della salute degli uomini”. È questo il motto di Movember (Mo sta per moustache, baffi) il movimento internazionale promosso dalla Movember Foundation, un ente benefico nato in Australia nel 2003 alla cui causa oggi aderiscono più di 20 Paesi (il nostro dal 2012) e 5 milioni di persone e che finanzia ricerca e campagne prevenzione sul cancro della prostata del testicolo e altre malattie maschili. Per tutto il mese gli uomini sono invitati a farsi crescere i baffi come simbolo di attenzione per la propria salute e a organizzare eventi di informazione e di fundraising, dappertutto nel mondo. La mission della fondazione è di occuparsi  della salute degli uomini che “muoiono in media 6 anni prima delle donne –  come recita il sito ufficiale dell’evento – per cause ampiamente prevedibili.
 

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
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