Sexting, in Canada 1 giovane su 4 riceve messaggi a sfondo sessuale

Sexting, in Canada 1 giovane su 4 riceve messaggi a sfondo sessuale


Il sexting  sta diventando sempre più diffuso tra i giovani.  Una recente sintesi di studi pubblicati che comprendono più di 110.000 giovani riporta che 1 giovane su 4 riceve messaggi con testi, foto o video a sfondo sessuale (sexting)  e 1 su 7 li sta inviando. Da questi dati pubblicati su Jama Pedriatics, Madigan e i suoi collaboratori, dell’Università di Calgary in Alberta, Canada,  hanno  voluto comprendere meglio i potenziali rischi associati a questo comportamento. Gli autori, in questo nuovo lavoro pubblicato a luglio sempre su Jama Pediatrics,  hanno esaminato oltre 1.600 articoli, selezionando 23 studi da includere, con dati su circa 42.000 adolescenti. In questa popolazione, il 52% erano ragazze e l’età media era di 14,9 anni (range 11,9-16,8).

Tutti gli studi inclusi in questa meta-analisi hanno esaminato un’associazione tra il sexting e almeno un comportamento sessuale o rischio per la salute mentale, prendendo in considerazione partecipanti di età inferiore ai 18 anni. Inoltre, gli studi esaminati  hanno anche utilizzato valutazioni auto-riportate per stimare l’associazione tra sexting e comportamento sessuale, rischio per la salute mentale, o entrambe le variabili.  I ricercatori hanno trovato associazioni significative tra sexting giovanile e attività sessuale,  partner sessuali multipli, mancanza di uso di contraccezione e ansia e depressione.  Purtroppo, uno dei limiti principali di questa meta-analisi è che tutti gli studi inclusi erano trasversali, quindi non possibile definire chiaramente la direzione del comportamento.  Potrebbe essere che il sexting porti ad un aumento dei disturbi  mentali, ma potrebbe anche essere che i bambini  alle prese con l’ansia o la depressione hanno maggiori probabilità di un comportamento di sexting. L’analisi svolta in questo lavoro ha anche trovato significative associazioni tra sexting e comportamento delinquenziale, consumo di alcool, uso di droghe e fumo.  Non ci sono state differenze di genere significative, a parte il rapporto più marcato tra il sexting e l’avere più partner sessuali nei ragazzi.  

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L’età è stata valutata come una variabile significativa per i legami tra il sexting giovanile e i problemi quali ansia/depressione e  l’uso di droghe e il fumo,  diminuendo  le dimensioni dell’effetto del sexting con l’età degli adolescenti. Si tratta di uno studio che vuole porsi come un punto di partenza per la ricerca futura per ottenere una maggiore comprensione su come gli adolescenti possono essere a maggior rischio per la salute mentale e all’aumento di una attività sessuale meno consapevole, in associazione con il comportamento di sexting sempre più diffuso nella popolazione in oggetto.

* Psicoterapeuta e sessuologa presso l’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma, Presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica
 


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Carlo Verdelli
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