Quando è la casa a farci male, domani su Salute

Quando è la casa a farci male, domani su Salute


Casa, dolce casa. Peccato però che tra le mura domestiche si registri un vero bollettino di guerra. Ogni giorno, stando ai dati dell’Istituto superiore di sanità del progetto Siniaca (Sistema informativo nazionale incidenti ambienti civile abitazione), poco meno di 8 mila persone si feriscono tra le mura domestiche. Quasi due milioni e 800 mila l’anno. Di questi un milione e 800 mila uomini, donne e bambini finiscono al pronto soccorso (circa un quarto degli accessi legati a traumi) e più di 130 mila necessitano di un ricovero. A rischiare sono di più le donne, in più di due casi su tre, e sono soprattutto gli anziani a fare i conti con piccole ferite, ustioni, schiacciamenti e soprattutto cadute.

A fare il punto domani, su Salute, un’ampia inchiesta sul tema. Le cifre sono preoccupanti: recentemente la rivista Jama (Journal of the American Medical Association) ha pubblicato non solo i conti dell’impatto numerico di questi incidenti, ma anche dei costi legati. Negli Usa cade — spesso proprio in casa — un over 65 su tre e purtroppo le lesioni rappresentano una delle principali cause di ricovero in ospedale, con ripercussioni sui costi: tra ospedalizzazione, nuovi ricoveri e percorsi di riabilitazione la spesa annua arriva intorno ai 2,76 miliardi di dollari, contro 1,16 miliardi legati all’ictus e 1,11 per l’infarto.

La tecnologia, per fortuna, può aiutare. E non solo attraverso app o sistemi di controllo remoto, che pure sono utili, specialmente per gli anziani che vivono da soli. A Genova all’ospedale Galliera, grazie ad uno studio congiunto con l’Università, è nata una sorta di Smart Home, una specie di laboratorio per seguire precocemente gli anziani che dovranno uscire dall’ospedale. Il progetto “Mo-Di-Pro” è dedicato agli anziani ricoverati con dimissione difficile dal reparto per acuti che potrebbero prolungare la degenza per complicazioni come disabilità, cadute o infezioni. La tecnologia aiuta a “proteggere” i pazienti con sistemi di controllo ambientali e personali, come braccialetti e sensori di movimento applicati con cerotti al dorso o al torace per controllare “a distanza” le persone che si trovano nel centro.

Ma su Salute parleremo anche di abuso di farmaci, di Hiv e giovani, di morbillo, di pulizia dei denti per mantenere sana la bocca, di esercizio fisico per i pazienti di Parkinson e del benessere che provoca la sauna.


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Carlo Verdelli
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