Non sto + nella pelle, il melanoma in 12 puntate sul web

Non sto + nella pelle, il melanoma in 12 puntate sul web


Monica Forchetta ha 37 anni, nel 2013 ha avuto una diagnosi di melanoma metastatico al IV stadio e oggi è in remissione, grazie a una terapia a bersaglio molecolare che sta seguendo da 7 anni. Dallo scorso 26 gennaio conduce una volta al mese “Non sto + nella pelle“, un programma web (o meglio un webinair – letteralmente un seminario online, dalla fusione dei termini inglesi web e seminar) sulla sua malattia. Le puntate sono trasmesse in diretta streaming sul sito dell’Associazione Pazienti Italiani Melanoma (APaIM), di cui Forchetta è fondatrice e presidente, e sono pubblicate in seguito sulle piattaforme social. Sono in tutto 12 appuntamenti, previsti per la penultima o l’ultima domenica di ogni mese (qui il calendario). “Si tratta del primo webinair sul melanoma condotto da una paziente, e in realtà è più di un webinair”, spiega Forchetta: “Non sto + nella pelle è infatti una serie di trasmissioni in diretta web realizzate in uno studio televisivo della durata di circa un’ora, che danno la possibilità a chi è collegato di intervenire da remoto”. La partecipazione è libera e gratuita: è sufficiente iscriversi sul sito APaIm, lasciando il proprio indirizzo email.
 

Una puntata, un argomento

Ogni puntata affronta un argomento specifico. Nella prima, che è andata sul web il 26 gennaio scorso, si è parlato degli aspetti generali del melanoma, come il numero di persone colpite e i fattori di rischio. Nel corso del secondo appuntamento, onweb domenica 1 marzo, verrà affrontata la terapia adiuvante. “Il format – riprende la conduttrice – prevede sempre la presenza in studio di un medico esperto di melanoma che fa parte del nostro team scientifico multidisciplinare, composto da oncologi, chirurghi, dermatologi, nutrizionisti e psiconcologi di grande esperienza sulla malattia”.
 

Risposte in diretta

Nella prima parte della puntata l’esperto introduce il tema del giorno e lo affronta con rigore scientifico, ma anche con un linguaggio molto semplice e diretto. La seconda parte è riservata alle risposte degli utenti: “Le domande che arrivano in diretta vengono selezionate, perché sono tante e non riusciamo a dare a tutte una risposta in quello spazio. Ma – assicura Forchetta – chi non avrà avuto la sua risposta nel corso della trasmissione, la avrà sul sito”. Il programma si chiude con “La bacheca delle emozioni”, è dedicata a un paziente che racconta la sua storia.
 

Un format per tutti

“È un format pensato per i pazienti e per chi si occupa di loro, ma anche per la popolazione in generale perché diamo tante informazioni sui fattori di rischio e sulla prevenzione del melanoma, argomenti che possono riguardare tutti”, spiega Forchetta. L’incidenza del melanoma è infatti aumentata del 4% l’anno nell’ultimo ventennio: nel 2019 ci sono stati 13mila nuovi casi in Italia, e oggi si contano 160mila persone che convivono con una diagnosi di melanoma nel nostro paese. “Il progetto – conclude Forchetta – nasce da un’idea di William Angiuli, attore e regista, che mi affianca nella realizzazione del programma insieme a Rossana Peritone, figlia di un paziente e mia assistente, è realizzato grazie al sostegno di quattro aziende farmaceutiche e con la produzione di Visionfilm. Un immenso grazie va ai collaboratori Marco Onganìa e Massimo Pozzi”.

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Carlo Verdelli
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