Morto Antonio Migliaccio, il nutrizionista dei salotti tv

Morto Antonio Migliaccio, il nutrizionista dei salotti tv



È morto a Roma Pietro Antonio Migliaccio, docente in Scienza dell’alimentazione e specialista in Gastroenterologia, presidente emerito della Società italiana di Scienza dell’Alimentazione. L’annuncio sul sito del suo studio. L’esperto era un volto noto della televisione, pioniere della divulgazione scientifica sul tema della sana alimentazione, ospite della tramissione I fatti vostri  in onda su Rai Due dove aveva una sua rubrica fissa. Il professore aveva lavorato fino a ieri sera, quando per un malore improvviso è stato ricoverato in un ospedale romano, dove è poi deceduto. Il saluto sui social di Barbara Palombelli: “La scomparsa del professor Pietro Migliaccio lacia un vuoto immenso – ha scritto la conduttrice su Facebook – 50 anni di consuetudini familiari, affetto, amicizia, assistenza professionale e tanti momenti meravigliosi vissuti insieme. Lo ricorderò oggi in tv”.

Migliaccio aveva dato il suo nome a numerosi regimi dietetici, tra i quali la “dieta del gelato” e pubblicato molti libri sul tema dell’alimentazione. Era nato a Catanzaro, laureato a Roma presso l’Università La Sapienza in Medicina e Chirurgia. Professore in Scienza dell’Alimentazione e Specialista in Gastroenterologia da anni svolgeva a Roma la professione di Nutrizionista e Dietologo Clinico e attività didattica presso varie Università italiane partecipando a conferenze e seminari.

Per oltre 25 anni è stato ricercatore dell’Istituto Nazionale della Nutrizione, attuale INRAN – Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche in ambito biochimico e nutrizionale tra cui il Manuale di Nutrizione Umana tra presente e futuro, giunto alla sua XIV edizione e L’alimentazione del bambino con patologia oncologica.

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA