In palestra ci va il cervello, in edicola su Repubblica

In palestra ci va il cervello, in edicola su Repubblica


CRUCIVERBA, sudoku, quiz e letture fanno bene al cervello. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato i benefici dei giochi enigmistici nel miglioramento a breve termine di alcune abilità cognitive. La cosiddetta ginnastica cerebrale non si limita ad allenare attenzione e concentrazione di chi vi si dedica ma può stimolare anche la memoria, le capacità verbali e spaziali, il ragionamento logico. Insomma, è un vero e proprio toccasana, per giunta priva di effetti collaterali, tanto più preziosa quanto più passano gli anni.

Come l’adolescenza, l’ingresso nella terza età è una fase di passaggio e bisogna farsi trovare preparati. Il rifiuto del declino cognitivo, così come il suo opposto, cioè la rassegnazione, sono reazioni frequenti che sfociano nello scetticismo nei confronti di strategie e accorgimenti volti a contrastarlo. «Il primo passo sta nel riconoscere i propri limiti e le proprie capacità, imparando a distinguere l’invecchiamento fisiologico da quello patologico. Scordare un numero di cellulare è normale, smarrire la strada di casa non lo è», sottolinea Elena Cavallini, ricercatrice del dipartimento di Scienze del sistema nervoso e del comportamento dell’università di Pavia.

Archivio le notizie sull’Alzheimer

Mantenere quotidianamente allenato il cervello contrasta l’inevitabile declino cognitivo e permette di rallentare, almeno in parte, l’evoluzione di malattie neurodegenerative. Ma sul numero di Salute di domani, in edicola su Repubblica. parleremo anche di piante medicinali, di stent e cuore, di tumore al pancreas, di enuresi nei bambini e delle qualità nutrizionali del piatto hawaiano poké.
 


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Carlo Verdelli
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