Il Melograno simbolo dei tumori infantili, ogni anno 2.200 diagnosi

Il Melograno simbolo dei tumori infantili, ogni anno 2.200 diagnosi


OGNI anno vengono diagnosticati circa 300mila nuovi casi e si stima che ogni tre minuti un bambino muoia a causa di un tumore. Per l’80% si tratta di bambini che vivono nei paesi a basso reddito dove la maggior parte muore perché non avrà né una diagnosi corretta, né una possibilita’ di cura. Ma anche in altri paesi, il cancro nei bambini e negli adolescenti, pur essendo una malattia curabile, continua ad essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici. A questi bambini sono dedicate le iniziative del 15 febbraio in cui si celebra la XVIII Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile (International Childhood Cancer Day – ICCD).

In Italia, ogni anno, si ammalano di tumore (linfomi e tumori solidi) o leucemia circa 1400 bambini e 800 teenager. Grazie ai progressi fatti negli ultimi decenni, circa l’80% degli ammalati guarisce; rimane però quel 20% per il quale ancora non sono state individuate terapie efficaci. Negli ultimi anni si sono, infatti, raggiunti eccellenti livelli di cura e di guarigione per leucemie e linfomi, ma rimangono ancora basse le percentuali di guarigione per tumori cerebrali, neuroblastomi e osteosarcomi. Un altro problema riguarda il fatto che almeno il 50% dei farmaci usati per combattere la malattia, che si manifesta in oltre 60 tipi e sottotipi diversi, non è autorizzato per l’uso pediatrico, ed è usato off label, adattando ai bambini medicine per adulti. Negli ultimi 10 anni in Europa, a fronte della sperimentazione di 50 nuovi farmaci anticancro per adulti, soltanto due sono stati quelli studiati per l’età pediatrica.

PIU’ ATTENZIONE AL DOLORE

I miglioramenti delle cure hanno fatto sì che in Italia ci siano oggi circa 44.000 soggetti che hanno avuto un tumore da bambini, con un’età media di 30 anni. “E’ una categoria di persone che ha tutte le possibilità e i diritti di vivere come tutti ma per i quali è giusto uno sguardo piu’ attento” dichiara Angelo Ricci, presidente della Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica (FIAGOP).  Anche per questo motivo, quest’anno il network Childhood Cancer International (CCI) ha posto l’attenzione sul fatto che in molti paesi a basso reddito alla difficoltà di accedere alle cure si aggiunge la quasi totale disattenzione sul dolore: secondo l’OMS, nel 65.6% delle nazioni (tra cui l’Italia) non viene offerto alcun supporto palliativo e pertanto moltissimi bambini e adolescenti col cancro soffrono ingiustamente. #nomorepain e #ICCD2019 sono gli hashtag con cui condividere questa preoccupazione sui social.

Chiedi all’Esperto

AAA ‘GIARDINIERI’ DI CUORE CERCASI

In occasione della Giornata mondiale, in tutto il mondo, le associazioni di familiari di bambini e adolescenti colpiti dal cancro, unite nel network globale CCI daranno vita ad iniziative scientifiche e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. In Italia, i genitori riuniti nella FIAGOP, hanno organizzato l’iniziativa di sensibilizzazione “Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno”. Le associazioni federate FIAGOP metteranno a dimora i melograni presso ospedali e case d’accoglienza, giardini e spazi verdi. Saranno illustrate le caratteristiche del melograno, simbolo di energia vitale, e quelle del suo frutto salutare. Raccolti intorno ai piccoli melograni appena messi a dimora, tutti i presenti riceveranno un piccolo tatuaggio temporaneo dal grande significato, con l’invito ad applicarlo su sé stessi in segno di appartenenza alla causa. Si tratta del Nastrino dorato, o Gold Ribbon, simbolo universale della lotta al cancro infantile. Dopo averlo applicato FIAGOP invita a scattare un selfie da condividere sui canali social utilizzando l’hashtag #DiamoRadiciAllaSperanza, insieme ad un messaggio di affetto dedicato a tutti i piccoli e giovani guerrieri che combattono il cancro, alle loro famiglie, alle associazioni che li sostengono. Luoghi e orari alla pagina www.giornatamondialecancroinfantile.it. Anche chi non sarà pesente potrà comunque sentirsi parte dell’iniziativa scattando un selfie creativo con il frutto del melograno da condividere.

Leggi anche: “Regina Margherita, l’ospedale ‘va a casa’ dei piccoli malati di tumore”

 UNITI PER GUARIRE

Sabato 16 febbraio, invece, presso la sala convegni dell’acquario a Genova si terrà  il convegno scientifico “Uniti per guarire. Ricerca, Cura, Futuro: parole chiave in oncoematologia pediatrica” promosso da FIAGOP in collaborazione con AIEOP – Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica, e ABEO Liguria Onlus, col patrocinio del Ministero della Salute, della Regione Liguria e del Comune di Genova. L’intera mattinata sarà dedicata a fare il punto sulle nuove frontiere dei trattamenti antitumorali e sulla medicina personalizzata con particolare riguardo ai nuovi farmaci biologici “intelligenti”. Nel pomeriggio il Convegno si dividerà in due sessioni parallele: una affronterà il problema delle infezioni da germi resistenti mentre l’altra sessione ospiterà il Primo Convegno Nazionale dei guariti da tumore pediatrico (#iosonoguarito). Per garantire la migliore accoglienza ai partecipanti è richiesta l’iscrizione online su https://bit.ly/2A5SNYh .

 

IL PASSAPORTO DEL GUARITO

La vita di chi è riuscito a sopravvivere ad un tumore da bambino scorre come quella dei loro pari ma per alcuni di loro esiste il rischio di problematiche di salute legate agli esiti a distanza delle terapie somministrate in un momento delicato della vita quale quello dell’eta? pediatrica. Per questo in occasione della Giornata mondiale verrà illustrato il “Passaporto del Guarito”, uno strumento che si propone di mettere in grado ogni ex paziente pediatrico di avere un programma di screening e follow-up personalizzato e proiettato anche verso il momento di transizione dalle cure pediatriche a quelle del mondo degli adulti.