Il collagene da bere funziona contro le rughe? Rispondono gli esperti

Il collagene da bere funziona contro le rughe? Rispondono gli esperti


NON SOLO PUNTURINE per rimpolpare labbra e distendere rughe. Ora l’industria cosmetica ha trovato nuovi modi meno dolorosi e più pratici per somministrare questo filler. Polvere di collagene, barrette, cioccolatini, gomme da masticare e integratori in capsule o in forma liquida sono i nuovi prodotti grazie ai quali si può fare scorta di collagene e tenere a bada l’invecchiamento. Ma sarà vero? Facciamo chiarezza cercando di capire che cos’è il collagene e cosa mangiare e bere per restare giovani il più a lungo possibile.

Che cos’è il collagene

Il collagene è una sorta di ‘colla’ che tiene insieme le parti del nostro corpo. “Si tratta di una proteina naturalmente presente nel nostro organismo”, spiega Rita Elia, specialista in Nutrizione umana e Medicina Estetica e membro di Agorà, Società Scientifica Italiana di Medicina Estetica. “Anzi è la proteina più abbondante e costituisce il 90% delle proteine presenti a livello cutaneo insieme alle fibre elastiche e ai glicosaminoglicani”. Si trova in tutti quei tessuti nei quali è presente il tessuto connettivo, quindi ossa, cartilagini, tendini e legamenti oltre che nei capelli. “La sua struttura – prosegue Elia – è simile a una spirale costituita da tre filamenti che avvolti su se stessi formano un cordino. Immaginiamo milioni di cordini disposti uno di fianco all’altro, questo consente alla pelle di essere ben tesa e stabile, condizione che inizia a variare di solito dopo i 25 anni di età, con una graduale perdita di tonicità e plasticità della cute, a causa del fatto che vengono prodotti meno collagene ed elastina che è l’altra proteina corresponsabile del ‘riallungamento’ delle fibre e quindi, quelle che iniziano a comparire come pieghe cutanee temporanee divengono gradualmente dei solchi e poi delle rughe irreversibili”.

Ventotto tipi di collagene

In natura esistono 28 tipi di collagene. I più conosciuti sono il tipo I-II-III e IV, alcuni invece sono ancora poco studiati; quello presente nel tessuto cutaneo è il collagene di tipo I che dà forma e forza alla pelle, ma inizia a diminuire più velocemente di quanto il nostro corpo riesca a sostituirlo già verso i 25 anni. A questa età, la pelle inizia a perdere spessore e forza ad un tasso di circa l’1,5% all’anno.

Perché le persone bevono e mangiano collagene

Il collagene è stato a lungo un ingrediente molto popolare utilizzato nelle creme per la pelle, ma c’è qualche dubbio sulla sua capacità di penetrare nell’epidermide (strato esterno della pelle). Le iniezioni di collagene, invece, sono cadute un po’ in disgrazia, poiché non durano a lungo e in alcuni casi sono state associate a complicanze come reazioni allergiche. “I trattamenti iniettivi di collagene – spiega Annalisa Pizzetti, specialista in dermatologia e medicina estetica, membro della Società italiana di dermatologia (Sidemast)  – ad oggi non sono molto utilizzati sia per la sua rapida riassorbibilità (breve durata) sia per l’elevato rischio di allergia che prevedeva la necessità di eseguire dei test provocatori sul paziente per certificarne la bontà individuale. Problematiche che con l’acido jaluronico non sussistono”. Forse anche per questi motivi, di recente sono comparsi nei negozi numerosi prodotti contenenti collagene commestibile con l’aggiunta di aromi e dolcificanti spesso aggiunti per renderli più gustosi. Si può anche acquistare polvere di collagene non aromatizzato da mescolare a succhi, frullati, zuppe e persino caffè.

Che tipo di collagene può essere ingerito

Esistono due tipi di collagene utilizzati nei prodotti commestibili: quello intero e quello idrolizzato. Il collagene intero viene scomposto in peptidi (aminoacidi, elementi costitutivi delle proteine) durante la digestione nell’intestino proprio come qualsiasi altra proteina. Si ritiene che questi peptidi si dirigano verso il derma della pelle (uno strato interno di pelle, contenente vasi sanguigni, nervi e follicoli piliferi), sostituendo o aumentando i livelli di collagene. Il collagene idrolizzato, invece, è già scomposto in peptidi prima di essere consumato. Una teoria è che questa formulazione inganni il cervello facendogli credere che il collagene sia stato danneggiato, spingendo così l’organismo a produrne di più. Il collagene deriva spesso da animali come mucche, maiali e pesci o altri frutti di mare. I prodotti contenenti collagene non sono vegetariani e potrebbero non essere adatti a persone con altre esigenze dietetiche.

Gli studi sull’efficacia degli integratori di collagene

Alcuni studi supportano l’efficacia del consumo di collagene idrolizzato nel miglioramento dei segni tipici dell’invecchiamento cutaneo inducendo la produzione di collagene, migliorando l’elasticità della pelle e aumentando l’idratazione e la densità di questa sostanza nella pelle. Ma spesso non è facile capire se i risultati sono dovuti proprio all’assunzione del collagene o ad altro. Inoltre, ci sono dubbi sulla sua capacità di sopravvivere al processo di digestione. “Gli studi sull’efficacia del consumo di collagene sulla pelle umana al di fuori di un laboratorio sono scarse, con poche prove solide sulla possibilità che sopravviva alla digestione, viaggi nel flusso sanguigno e arrivi sulla pelle. La maggior parte degli studi sull’uomo sono stati condotti da chi vende questi prodotti, quindi potrebbero esserci dei pregiudizi”, avverte Anjali Mahto, dermatologa presso la London’s Cadogan Clinic e autrice del libro “The Skincare Bible: Your No-Nonsense Guide To Great Skin”. Insomma, anche se ci sono alcune ricerche che suggeriscono che gli integratori di collagene potrebbero essere utili alla pelle, sono necessari ulteriori studi per ottenere una risposta definitiva. La dermatologa Mahto non crede che gli integratori di collagene siano dannosi, specialmente nelle dosi disponibili.

Bere o mangiare collagene funziona?

“Il collagene – commenta Pizzetti – è una proteina e in quanto tale una volta ingerita non mi risulta possa avere un beneficio, scientificamente provato, rispetto all’assunzione di qualsiasi altra proteina. A livello del sistema gastroenterico (organo deputato alla digestione degli alimenti) il collagene viene ridotto a singoli amminoacidi (sono i mattoncini che ne costituiscono i filamenti) così come tutte le proteine che assumiamo con la dieta (o con gli integratori). Se assumo più collagene attraverso gli integratori di sicuro ho a disposizione più mattoncini, quindi arricchisco il mio pool di amminoacidi per la produzione di collagene ma, se questi amminoacidi sono in eccesso non verranno utilizzati per produrre più collagene, saranno impiegati per la sintesi di altre proteine. Potrebbe risultare più opportuno quindi mettere in atto i meccanismi di protezione nei confronti della degradazione del collagene piuttosto che ricorrere all’assunzione di eccessivi dosaggi di integratori”.

Un bicchiere di retinolo per una pelle più giovane

Oltre al collagene, di recente è arrivato anche il retinolo da bere: funziona? “Il retinolo, meglio conosciuto come Vitamina A – spiega Pizzetti – costituiscono una parte della grande famiglia di vitamine liposolubili, ovvero assorbite nel tratto gastroenterico grazie al legame con i lipidi. Parlando sempre di soggetti sani, una dieta varia è in grado da sola di fornire l’apporto nutrizionale completo di retinolo contenuto in alimenti di consumo comune come latte, uova, pomodori, zucca, patate, spinaci. Come per il collagene non vi è alcuna nozione scientifica che l’integrazione orale, in persone sane, migliori la qualità della pelle dove per altro se carente determina secchezza”.

Dieta varia per rallentare l’invecchiamento

Anche se uno stile di vita sano non può prevenire la perdita di collagene, è noto che chi non segue buone abitudini nella vita di tutti i giorni favorisce l’invecchiamento precoce della pelle. Per questo la dottoressa Mahto, che è anche membro della British Association of Dermatologists, raccomanda di seguire una dieta variata ed equilibrata con una quantità limitata di zucchero, che è stato collegato all’invecchiamento precoce della pelle. Raccomanda anche di fare regolarmente esercizio fisico, utilizzare una crema solare e non fumare. “Non esiste un superfood per la pelle; l’invecchiamento è un processo che dura tutta la vita e anche i nostri sforzi per essere sani, dentro e fuori, dovrebbero esserlo”, conclude la dermatologa. “Per tenere a bada le rughe – aggiunge Elia – non c’è una formula magica oppure un alimento miracoloso, ma una serie di accorgimenti come fare almeno 30 minuti di attività fisica 3 volte a settimana, idratarsi bene, consumare regolarmente 5 porzioni di frutta e verdura, eliminare il fumo di sigaretta, i cibi processati e confezionati oltre che l’eccesso di zuccheri”.

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Carlo Verdelli
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