I dolori di Gilberto novello escursionista la gita in montagna finisce male

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I dolori di Gilberto novello escursionista la gita in montagna finisce male

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Gilberto ha 40 anni, per la prima volta, convinto dalla compagna, è andato in montagna per le vacanze. Ha speso un mucchio di soldi per l’equipaggiamento, lui andava solo al mare, e si è comprato ex novo tutto l’abbigliamento da trekking. Invece Alice, la compagna, è appassionata di montagna da quando era bambina e l’ha talmente affascinato con i suoi racconti che nonostante le preferenze diverse, il mare, per Gilberto, l’ha convinto ad affrontare la sua prima escursione in alta quota. Nulla di impegnativo, si sale fino a 2000 metri, sentieri larghi e comodi per salire, aria pura, silenzio. Si parte, dopo 4 ore di scarpinata che per Gilberto, abituato allo sdraio, al bagnetto rinfrescante al giornale da leggere, sembrano quasi come la marcia della morte di DaNang, si arriva al rifugio.

Ah, finalmente, si leva gli scarponi alti che si era comperato e si guarda i piedi fumanti. Dopo 2 ore di sdraio al sole, si riparte. Solo una piccola ferrata, poi in cima al monte. Si guarda il panorama ed inizia la discesa. C’e un bel ghiaione ripido e Gilberto, che già faticava a rimettersi gli scarponi, passo dopo passo, sente un dolore che aumenta sia ai piedi che nelle parti anteriori della gamba. Dopo 4 ore di supplizio, arrivato in albergo, non ce la fa più dal dolore alle gambe ed ai piedi ed Alice preoccupata chiama il medico di guardia.

La situazione è abbastanza complicata, ci sono delle belle vesciche sui piedi, gli scarponi erano nuovi, quindi, duri, il piedino di Gilberto, abituato alle infradito non ha sopportato la pressione, ma quello che preoccupa il medico è il dolore alla faccia anteriore delle gambe, in corrispondenza delle creste tibiali.

“Speriamo herr Gilberto, che in poco tempo con ghiaccio ed antinfiammatori tutto rientri, nel frattempo, prima del ghiaccio, si faccia un bel bagno freddo alle gambe assuma questo antinfiammatorio e mi richiami tra 2 ore”, dice il medico. “In ogni caso le consiglio di mantenere le sue abitudini e se proprio deve cambiarle almeno eviti di farlo in modo repentino”. Che cosa avrà Gilberto?

Le vostre risposte

Medial tibial stress syndrome (MTSS), commonly known as “shin splints. – dott Roberto Polisca

Tendinite tibiale anteriore – Fabio Bortolini

Sindrome da stress tibiale. Tipico di coloro che si sottopongono a prestazioni (corsa, camminate) superiori alle loro possibilità.  –  Giulia Barranco

Sindrome da stress tendini tibia

Gilberto è affetto da periostite tibiale.  Carlo Tripepi

La diagnosi riguardo il dolore acuto di Gilberto è compatibile con un quadro di periostite acuta tibiale, scatenata da uno sforzo eccessivo rispetto alla preparazione atletica del soggetto. – Dario Mastropasqua

Potrebbe trattarsi di una Sindrome della loggia anteriore. – Pietro Dreossi

Oltre alle vesciche sui piedi causa scarponi nuovi e calze non adatte , il dolore sulla parte anteriore della tibia si sarà infiammata la fascia muscolare della parte. Riposo , antinfiammatori è un bel cerotto sempre per disinfiammare la  parte per 3/4 giorni . Nerina Parascandola

 Si tratta di periostite ,infimmazione della membrana che riveste le ossa ,in questo caso la tibia,dovuta a scarso allenamento ed eccessivo sforzo

A giudicare dalla distribuzione del dolore e dalla anamnesi, si tratta di una neuropatia periferica da compressione del N. Tibiale anteriore –  Davide Avenoso

Gilberto ha una sindrome compartimentale, le CPK a 2500-3000 e rischia una fasciotomia –  Bruno Mercuri

Exertional rabdomiolisi. Roberto Melandri

* Medico di famglia e vicepresidente Omceo Roma

 

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