Fondo Globale, l’Italia aumenta il suo impegno per combattere Aids,Tbc e malaria

Fondo Globale, l’Italia aumenta il suo impegno per combattere Aids,Tbc e malaria


L’ITALIA aumenta il suo impegno finanziario a favore del Fondo Globale per combattere Aids,Tbc e malaria. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, in occasione del vertice del G7 a Biarritz, Francia. Si tratta di un aumento da parte dell’Italia del 15% al Fondo Globale, di cui il nostro Paese è il nono donatore pubblico più importante.

“Aumentando il nostro contributo finanziario al Fondo Globale, abbiamo fatto un enorme passo avanti – assieme agli altri paesi donatori – nella lotta ad Aids, tubercolosi e malaria e in generale alle disuguaglianze di salute” – afferma Stefano Vella, ex direttore del Centro Nazionale Italiano per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità e vicepresidente di Friends of the Global Fund Europe. “Raccogliere la sfida lanciata dal Fondo Globale di salvare altre 16 milioni di vite umane diventa fattibile solo se la comunità internazionale agisce immediatamente in nome di un obiettivo comune – porre fine alle tre epidemie e fornire assistenza sanitaria a tutti”.

Pandemie ed epidemie stanno mettendo a rischio il mondo e sono necessari più investimenti per assicurare e sostenere i progressi compiuti contro l’Hiv, la tubercolosi e la malaria. In prima linea nella lotta contro queste malattie mortali sono i paesi più vulnerabili, fragili, con capacità limitate e con disuguaglianze nell’accesso alle diagnosi e alle cure. 

Il Fondo Globale, grazie al pieno supporto da parte dei Paesi donatori alla prossima conferenza di rifinanziamento che si terrà a Lione in Ottobre “contribuirà a salvare 16 milioni di vite umane, a dimezzare il tasso di mortalità per le tre malattie e a costruire sistemi sanitari più forti”, come afferma l’Investment case, oltre a “stimolare investimenti domestici pari a 46 miliardi di dollari per porre fine alle tre malattie e rafforzare i sistemi sanitari attraverso requisiti di cofinanziamento e assistenza tecnica sul finanziamento sanitario”.


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Carlo Verdelli
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