Festa del papà, regalategli tempo contro lo stress

Festa del papà, regalategli tempo contro lo stress


ALLA ricerca del regalo perfetto per la festa del papà? Il più utile potrebbe essere del tempo per oziare. Secondo i dati di una ricerca condotta da Assosalute, infatti, il 90% degli uomini italiani ne soffrirebbe, manifestandolo soprattutto sotto forma di ansia, che fino a ieri era invece tipica della donna. La causa principale sembra essere il lavoro, attività a cui l’uomo dedica la maggior parte del suo tempo fino a 65 anni. Seguono, ma molto distanti, famiglia e vita di coppia. Come rilassarsi? Più facile a dirsi che a farsi, ma i consigli non mancano: tutto ruota intorno al sapersi prendere del tempo.
 

Uomini e stress: attenzione a cuore e disfunzioni erettili

Da un punto di vista fisiologico quello che chiamiamo stress è il meccanismo neurologico che ci permette di rispondere in modo efficace alle difficoltà di tutti i giorni. “Lo stress è il prodotto di un rapporto stretto tra cervello, ipotalamo, ipofisi e surrene”, chiarisce Piero Barbanti, professore di neurologia dell’Università San Raffaele di Roma. “Un legame cioè tra la parte emotiva e la parte ghiandolare, che ci permette di concentrare tutte le nostre energie per superare gli ostacoli che la vita ci pone di fronte”. Aumento del ritmo cardiaco e respiratorio o tensione muscolare sono normali reazioni da stress, dunque. Il problema è quando lo stress diventa una costante, perché può somatizzare, cioè dare luogo a disturbi fisici. I sintomi più frequenti dello stress riferiti dagli uomini nella ricerca di Assosalute (che è stata condotta su oltre 500 maschi dai 18 anni in su) collocano ansia, nervosismo e irritabilità al primo posto (45,5%), seguita da tensioni e dolori muscolari (36%), mal di testa (34%) e disturbi del sonno (27%). Proprio l’insonnia è sempre stato uno dei sintomi peculiari dello stress nel genere maschile e anche uno di quelli peggio gestiti, riferisce Barbanti. E anche tra i più pericolosi “perché durante il sonno il cervello fa la sua manutenzione. È un dato pubblicato sul New England Journal of Medicine che il lunedì che segue l’entrata in vigore dell’ora legale è il giorno dell’anno in cui si verificano più infarti”. “Negli uomini – fa inoltre notare l’esperto – sono in aumento le disfunzioni della sfera sessuale su base psicologica dovuti allo stress, soprattutto tra i giovani”. Nei soggetti predisposti, lo stress può anche trasformarsi in una vera e propria patologia: la depressione è più comune nelle donne (che manifestano anche più problemi gastrointesinali e cefalee), mentre negli uomini, nonostante siano tendenzialmente più resilienti, un carico eccessivo può innescare reazioni psicotiche.
 

Troppo lavoro e poca vita di coppia

“Gli studi a disposizione dimostrano che nell’uomo le maggiori cause di stress sono il lavoro e le questioni economiche, con un trend purtroppo in aumento negli ultimi anni a seguito della crisi economica del 2008”, spiega Barbanti. Un dato che trova conferma nell’indagine di Assosalute, in cui 6 italiani su 10 si dicono stressati per via del lavoro. Anche se il lavoro risulta l’attività in cui gli uomini riversano la maggior parte del tempo e delle energie, se potessero scegliere ribalterebbero il rapporto, concentrandosi invece sulle relazioni di coppia, in primis, poi sulla famiglia e i figli.
 

Vademecum antistress

Il sondaggio di Assosalute rivela che gli italiani cercano di tamponare i disturbi fisici da stress in autonomia, ricorrendo all’automedicazione, con farmaci a base di valeriana (da sola o in associazione ad altri fitoterapici), creme, gel e cerotti ad azione antinfiammatoria e Fans. Chiedono consiglio al medico di base (31,3%), al farmacista (17,6%) o cercano indicazioni in rete (12,2%). Le mogli/compagne sono l’ultima risorsa interpellata (12%). I farmaci aiutano ma non vanno alla radice del problema. La soluzione allora, secondo Barbanti, si trova riappropriandosi del tempo, dell’ozio e dell’immaginazione. Ecco qualche consiglio per abbassare il livello di stress.
• Rispettare il proprio ritmo sonno-veglia e non forzarlo
• Seguire una dieta sana con 4-5 pasti al giorno, per fornire la giusta quantità di nutrimento al cervello
• Invece che alla palestra, dedicarsi al trekking o a camminate veloci, che inducono l’arborizzazione dendritica, cioè la ramificazione dei neuroni, aumentando i fattori trofici cerebrali. Preferibilmente all’aperto e fuori città, perché i colori verde e celeste hanno un’azione rilassante.
• Non spendere tutti i momenti liberi sui social network
• Dedicarsi alla lettura per stimolare l’immaginazione

“Dobbiamo riconsiderare il rapporto con noi stessi, con gli altri e con il lavoro e creare spazi di reale tempo libero all’interno della giornata – conclude Barbanti – allontanandoci dalla tecnologia e riservandoci dei momenti per l’attività ludica, la riflessione, l’immaginazione e il sogno”.


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