Fare più sesso ritarda la menopausa

Fare più sesso ritarda la menopausa


LA MENOPAUSA è una fase di vita difficile per tutte le donne, o quasi per tutte. Perché alle vampate, all’insonnia, all’umore altalenante pochissime scampano davvero del tutto. Posticipare questa fase della vita, che mette uno stop definitivo all’ovulazione e alla possibilità di procreare, non sarebbe male. Per nessuna. Ma si può fare? Uno studio recente un suggerimento in questo senso lo dà e per una volta anche piacevole a dirla tutta, perché la ricerca di cui parliamo ha rilevato che fare più sesso nel periodo che precede la menopausa, la posticiperebbe. Stando ai risultati le donne con una attività sessuale settimanale avrebbero infatti una probabilità del 28% più bassa di entrare in menopausa prima di coloro che fanno sesso una volta al mese o meno.
 

La ricerca

L’indagine (il titolo, Sexual frequency is associated with age of natural menopause: results from the Study of Women’s Health Across the Nation) è stata pubblicata sul Journal of Royal Society Open Science ed è firmata manco a dirlo da due donne, Megan Arnot e Ruth Mace la prima in forze al dipartimento di Antropologia dell’University College di Londra, la seconda alla facoltà di Scienze della vita della Lanzhou University, nella provincia cinese del Gansu.
 
Le due ricercatrici hanno analizzato nel dettaglio i dati relativi a 2936 donne statunitensi che partecipano allo  SWAN Study of Women’s Health Across the Nation uno studio epidemiologico longitudinale sponsorizzato anche dall’NIH, il National Institut of Health statunitense, che dagli anni ’90 raccoglie dati fisici, biologici (l’età della prima mestruazione, per esempio) psicologici e comportamentali (il livello di attività sessuale, tra gli altri) le gravidanze, lo stato civile (lo stare in coppia o essere singole) di migliaia donne US nel corso dei decenni fino alla  mezza età e all’età anziana.

 
L’ipotesi

Qual è l’ipotesi delle due ricercatrici? Secondo la loro analisi, la frequenza con cui si fa sesso prima dell’entrata nell’età infertile sembra in qualche modo in relazione con il timing della menopausa. Le autrici osservano che l’età della menopausa varia a livello transculturale, cioè tra le differenti culture, e che alcune analisi – ricordano nel testo della pubblicazione – addirittura suggerirebbero anche una tendenza delle donne single a entrare in menopausa un poco prima di quelle in coppia. In un contesto di questo tipo, il comportamento sessuale potrebbe avere un ruolo important.  “Se dovessi avere rapporti poco frequenti o rari quando ti stai avvicinando alla menopausa – riflettono le autrici – il corpo non riceverà i segnali di una possibile gravidanza e quindi smetterà di investire energia nell’ovulazione in modo che quella energia possa essere destinata altrove, per esempio per aiutare nella cura di figli o nipoti”.

Si tratterebbe di una ipotesi di tipo adattivo, come dicono i biologi e gli psicologi evoluzionisti. Ora, benché la questione è francamente più complessa di così, noi semplifichiamo dicendo che è come se il corpo delle donne quando smette di fare sesso con regolarità, e cioè di prendere in considerazione gravidanze, avesse imparato a reagire smettendo un po’ prima di ovulare. Risparmiando così energia per qualcosa di più utile.

L’età della menopausa

Un’età precisa per la menopausa non c’è, perché ogni donna fa un po’ storia a sé, tuttavia si può dire che in genere la menopausa naturale, fisiologica, si verifica fra i 45 e 55 anni. In alcune donne, spesso per predisposizione genetica, può arrivare tardivamente (menopausa tardiva: tra i 55 e i 60) o precocemente (menopausa precoce: sotto i 40). Tra i fattori che possono anticipare la menopausa gli esperti elencano oltre alla familiarità il consumo di alcol il tabagismo, la malnutrizione. E ora anche una ridotta attività sessuale. Una sintesi, forse sbrigativa ma efficace? Non fumate, bevete poco, mangiate bene. E mantenetevi sessualmente attivi. Per i nipoti, in fondo, c’è tempo.

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Carlo Verdelli
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