Coronavirus, primi casi in Europa. Gli scienziati: "Vaccino in tre mesi"

Coronavirus, primi casi in Europa. Gli scienziati: “Vaccino in tre mesi”


Un primo caso sospetto a Bari, poi un altro a Parma. Ma nel giro di 24 ore le due donne, entrambi rientrate da Wuhan, sono risultate negative ai test per il coronavirus che si è scoperto essere stato trasmesso all’uomo dai serpenti e ha causato 26 morti in Cina. Le due pazienti italiane, una cantante e una musicista, si trovavano in tournée all’estero e una volta rientrate hanno manifestato sintomi di patologia polmonare.

L’allarme al Policlinico di Bari è rientrato ieri in serata, dove la donna si trova in buone condizioni. Il test per verificare se si trattasse di contagio da 2019-nCoV è risultato negativo: la conferma è arrivata questa sera dal direttore Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma. Mentre alla paziente ricoverata all’Ospedale Maggiore di Parma con lievi sintomi di infezione alle vie respiratorie è stata diagnosticata l’influenza di tipo B.

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Dalla Francia arriva però la conferma dei primi due casi di contagio in Europa: si tratta di un uomo ricoverato a Bordeaux, di origini cinesi, e di un altro paziente all’ospedale Bichat di Parigi. Entrambi i pazienti erano stati in Cina. “Probabili altri casi”, ha fatto sapere il ministero della Salute francese invitando i cittadini di ritorno dalla Cina a “controllare le proprie condizioni e al minimo sintomo non recarsi alle strutture di pronto soccorso ma contattare i Samu Centre 15”, ossia i servizi di emergenza medica d’urgenza.

Per il virus di Wuhan si attende il vaccino che però, dicono gli scienziati, non potrà essere pronto prima di un mese. I morti intanto salgono a 26 e i malati sono 830. E  in Cina le città isolate diventano dieci. Le autorità sanitarie di Shanghai intanto hanno innalzato il livello di risposta alle emergenze sanitarie al grado massimo, il livello 1. Lo riferisce in un tweet lo Shanghai Daily. Shanghai Disneyland ha annunciato la chiusura della struttura a partire da domani. Due i nuovi casi di polmonite da coronavirus confermati a Singapore, dove adesso sono tre le persone contagiate.

A Pechino intanto da domani saranno chiusi il Museo nazionale, la Biblioteca nazionale e un tratto della Grande Muraglia. I casi accertati di contagio da virus nCOV-2019 in Cina sono circa 900, mentre i morti accertati sono 26. Tra le quasi 40 province, regioni e municipalità speciali che compongono amministrativamente la Cina, solo il Tibet risulta ancora privo di casi.

In Gran Bretagna invece al vaglio 14 casi sospetti. Confermato un secondo caso negli Stati Uniti, dove altri 50 pazienti sono in fase di analisi. Gli scienziati della University of Texas Medical Branch (Utmb) di Galveston, negli Usa, stanno monitorando la diffusione del nuovo virus cinese e sono già al lavoro su un vaccino. “Abbiamo molta esperienza: abbiamo lavorato sulla Sars, l’Ebola, la Mers (Middle East Respiratory Syndrome)”, ha detto in un’intervista il professore Thomas Ksiazek dell’Utmb dove dirige l’High Containment Laboratory Operations.

La sequenza genetica del virus di Wuhan è stata pubblicata sul sito GeneBank, accessibile a tutti i ricercatori. “Il materiale su cui lavorare sta emergendo ora. Siamo nella fase iniziale. Si può cominciare con le sequenze ma per trovare il vaccino è preferibile avere il virus autentico in laboratorio”, ha spiegato Ksiazek, virologo tra i massimi esperti di Ebola.

Il primo caso del nuovo virus cinese negli Usa è stato confermato il 21 gennaio a Seattle mentre si sospetta il contagio di uno studente della A&M, in Texas, ricoverato da mercoledì. “Ci aspettiamo altri casi – ha dichiarato Ksiazek – per ora sembra che questo virus stia seguendo il tracciato della Sars. Si trasmette da uomo a uomo e questo è preoccupante”.

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La Sars è arrivava dagli zibetti, le Mers è stata passata agli uomini dai dromedari e c’è chi sostiene che questo nuovo virus sia partito dai serpenti. “E’ una tesi basata puramente sulle sequenze. Non ci sono dati in grado di supportare che sia trasmessa dai serpenti”, ha osservato Ksiazek.
 


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Carlo Verdelli
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