Coronavirus isolato in Italia. "Cure più vicine". In Cina record di dimissioni

Coronavirus isolato in Italia. “Cure più vicine”. In Cina record di dimissioni


ROMA – Il coronavirus è stato isolato anche allo Spallanzani di Roma. Un successo che fa ben sperare in nuove possibilità per la cura della malattia che si è propagata dalla Cina. E che riempie di orgoglio l’Italia, ora tra i Paesi apripista per la ricerca scientifica. Dieci giorni fa 2019-nCoV era stato isolato in Cina ma, spiegano i ricercatori italiani, i colleghi cinesi non lo avevano messo a disposizione. L’isolamento era stato effettuato anche in Australia e presso l’Istituto Pasteur in Francia.

Ad annunciare i risultati ottenuti allo Spallanzani (da un team di ricercatrici) è stato il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa. “Aver isolato il virus – spiegano dallo Spallanzani – significa avere molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione. Sarà condiviso con tutta la comunità internazionale. Ora sarà più facile trattarlo”.

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“Si aprono spazi per nuovi test di diagnosi e vaccini. L’Italia diventa interlocutore di riferimento per questa ricerca”, ha spiegato il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani Giuseppe Ippolito.

Cina, record di dimissioni

La ricerca scientifica corre e aumentano le dimissioni in Cina, dove fino a ieri sono state dimesse in tutto 443 persone. Ma il Paese non ha intenzione di calare l’attenzione contro il virus. I contagi hanno superato 14.300, i morti sono 305. Mentre nelle Filippine si registra il primo decesso fuori dal Paese: era un 44enne cinese arrivato da Wuhan, dove a quanto sembra si era ammalato, ha reso noto l’Oms, che giovedì scorso ha proclamato lo stato d’emergenza globale temendo una più virulenta diffusione del coronavirus fuori dalla Cina.

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A Wuhan, focolaio della malattia dove è stato ultimato l’ospedale specializzato in tempi record, i casi sospetti di aver subito il contagio saranno ‘isolate in aree designate con effetto immediato’, secondo quanto previsto dalle autorità sanitarie locali che profilano la nascita di una sorta di ‘lazzaretti’. La città è stremata da una quarantena di fatto che dura dal 23 gennaio. Negli sforzi per contenere il contagio, le categorie finite nel mirino includono coloro ai quali è stata diagnosticata febbre collegata alla polmonite e coloro che sono stati “in stretto contatto” con pazienti contagiati. Un malato contagiato dal coronavirus si è suicidato, impiccandosi a un cavalcavia. L’uomo non sarebbe stato accolto in un ospedale e avrebbe deciso di morire per non tornare a casa e contagiare la famiglia.

Roma: Spallanzani, 23 sotto osservazione

Al momento sono 23 i pazienti provenienti da zone della Cina interessate dall’epidemia: sono stati tutti sottoposti al test per il coronavirus, che è in corso, conferma lo Spallanzani. Altri 13 pazienti, è aggiunto nel bollettino, sono stati isolati e dimessi dopo il risultato negativo del test.

La coppia cinese ricoverata nell’ospedale romano è in condizioni discrete, entrambi con polmonite virale. Le 20 persone entrate in contatto con i due stanno bene. “In Italia il coronavirus non circola.

Il rischio contagio è zero”, ha commentato il virologo Roberto Burioni ospite della trasmissione “Che tempo che fa” di Rai Tre, affermando che la cintura di sicurezza sanitaria per contenere il contagio sta funzionando nel nostro Paese e che le misure adottate sono tutte giustificate.

Sul fronte dei rimpatri degli stranieri dalla Cina, in Italia è atteso nelle prossime ore l’arrivo a Pratica di Mare del volo militare in partenza da Wuhan con a bordo 57 connazionali, accompagnati dal viceministro della Salute Pierpaolo Silieri. Al rientro passeranno nell’area di biocontenimento allestita nelle tende militari: chi è negativo ai controlli viene trasferito alla Cecchignola; chi, invece, dovesse accusare problemi durante il volo o mostrare sintomi del virus ai controlli a terra, viene isolato e poi portato allo Spallanzani.

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Anche un nuovo gruppo di americani è prossimo al rientro, mentre un secondo aereo francese è atterrato in una base militare vicino a Marsiglia con a bordo 250 persone di 30 nazionalità. Tra loro 65 francesi e molti europei, che dovrebbero rientrare subito nei loro Paesi per sottoporsi alle verifiche necessarie.

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Due contagiati tra i tedeschi di Wuhan

Due persone tornate da Wuhan in Germania, a bordo dell’aereo militare messo a disposizione per il rientro dei passeggeri, sono state contagiate dal virus. Lo ha reso noto l’amministrazione di Germesheim, secondo quanto riporta la Dpa. I due pazienti sono stati isolati e verranno adesso portati al policlinico di Francoforte. Sull’aereo, atterrato a Francoforte nel pomeriggio, c’erano 120 persone.

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Carlo Verdelli
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