Coronavirus dalla Cina: studio Gb, a Wuhan possibili fino a 350 mila contagi

Coronavirus dalla Cina: studio Gb, a Wuhan possibili fino a 350 mila contagi


LONDRA – La capacità riproduttiva del misterioso coronavirus diffusosi a partire dalla città cinese di Wuhan è superiore a quella considerata fino ad ora. E – pur avvertendo che il modello matematico usato potrebbe essere influenzato dalla reale consistenza dei dati al momento a disposizione – i ricercatori dell’università di Lancaster (Inghilterra), della University of Florida (Usa) e della University of Glasgow (Scozia) hanno elaborato previsioni inquietanti: soltanto a Wuhan, la città cinese epicentro dell’epidemia che ha già fatto 41 vittime nel gigante asiatico, sono possibili fino a 350 mila nuovi contagi nel giro di appena due settimane. La “forchetta” esattamente va da 164.602 a 351.396 contagi. Al momento i contagiati superano le 1300 unità, in Cina.

Ma non solo (e qui la variabile dei dati reali a disposizione), per gli studiosi al momento a Wuhan – nonostante l’allarme lanciato tempestivamente dalle autorità sanitarie cinesi – è stato identificato soltanto il 5,1% delle infezioni a Wuhan. E questo a causa della difficoltà di diagnosticare questa nuova malattia e, soprattutto, della difficoltà di bloccare i viaggi da questa città in grado di fermare l’infezione.

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Altro dato: gli scienziati suggeriscono anche che il blocco dei trasporti a Wuhan “probabilmente non riuscirà ad essere efficace” nel frenare il contagio in Cina: “Con il 99% di riduzione effettiva dei movimenti, l’entità dell’epidemia all’esterno della città epicentro può essere ridotta solo  del 24%”. “Se non cambia nulla nel controllo o nella trasmissione, ci aspettiamo dunque ulteriori epidemie nelle città cinesi e che l’infezione continui ad essere esportata verso destinazioni internazionali a un ritmo crescente”, si legge nelle conclusioni dello studio. “Tra 14 giorni, il 4 febbraio 2020, il nostro modello predittivo indica che il numero di persone contagiate a Wuhan sia superiore a 250 mila.

Le città che potrebbero essere colpite maggiormente in Cina sarebbero Shanghai, Pechino, Guangzhou, Chongqing e Chengdu. E per via dei viaggi internazionali, all’estero il rischio maggiore si corre è in  Thailandia, Giappone, Taiwan, Hong Kong e Corea del Sud.

 


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Carlo Verdelli
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