Coronavirus dalla Cina: due casi in Francia. Falso allarme a Bari e Parma

Coronavirus dalla Cina: due casi in Francia. Falso allarme a Bari e Parma


BARI. Tanta paura ma nessun contagio da coronavirus cinese per la donna ricoverata al Policlinico di Bari, una cantante, dopo aver manifestato sintomi di infezione polmonare. I risultati dei test effettuati all’Istituto Spallanzani di Roma escludono il contagio da 2019-n-CoV che in Cina ha causato la morte di 26 persone. E si attende la risposta definitiva anche per il secondo caso sospetto: una musicista ricoverata all’Ospedale Maggiore di Parma cui è stata diagnosticata un’influenza di tipo B. È l’esito dei primi accertamenti dell’istituto di Igiene dell’Università di Parma su tampone orofaringeo. Manca solo la conferma dello Spallanzani per escludere la presenza di coronavirus. Le due colleghe erano rientrate in Italia da Wuhan, cittadina focolaio del virus, dove si trovavano in tour insieme.

La paziente di Parma è in buone condizioni e non ha più febbre. Il caso, riferiscono i sanitari, è quindi solo sospetto. Non risultano altre persone che siano state in contatto con la donna, spiega l’infettivologo Carlo Calzetti, e che abbiano al momento sintomi analoghi. I dati del caso sono stati inviati allo Spallanzani di Roma e al Sant’Orsola di Bologna.

“È stato un falso allarme fino a un certo punto, perché è una persona che viene da una zona a rischio con una sintomatologia compatibile con quella del coronavirus. Quindi non è un falso allarme, è un allarme reale che è stato sciolto trovando un altro agente. In ogni caso dobbiamo avere tutte le conferme”, ha precisato il professor Angarano riguardo al caso sospetto del Policlinico barese.

Nel frattempo dalla Francia arriva la conferma dei primi due casi di contagio registrati in Europa dall’inizio dell’epidemia a dicembre. Si tratta di un paziente ricoverato a Bordeaux e un altro a Parigi, entrambi risultati positivi al coronavirus. Il primo è un uomo di 48 anni di origine cinese che risiede nel dipartimento della Gironda ed era andato a Wuhan per ragioni di lavoro. “E’ stato in contatto con una decina di persone dal suo arrivo in Francia”, fa sapere la ministra della Salute francese Agnes Buzyn. Il paziente contagiato che si trova ricoverato all’ospedale parigino Bichat “ha fatto un viaggio in Cina, – ha detto Buzyn – ma non sappiamo se abbia soggiornato a Wuhan”. E conclude: “E’ probabile che ci siano altri casi”.

Finora sono circa 900 i casi confermati in tutto il mondo di persone infette con il coronavirus scoperto per la prima volta in Cina. Le autorità di Pechino hanno disposto la chiusura di alcune parti della Grande Muraglia e ordinato alle agenzie di viaggio di interrompere la vendita di tour interni e internazionali. L’ambasciata d’Italia a Pechino esclude per ora casi di contagio tra i connazionali. Ieri, l’Organizzazione mondiale della sanità ha detto che il virus non rappresenta un’emergenza sanitaria globale, nonostante l’attenzione resti alta.