C'era una volta l'antibiotico, domani con salute in edicola

C’era una volta l’antibiotico, domani con salute in edicola


A lanciare l’allarme ci aveva pensato l’Organizzazione mondiale della sanità già nel 2013, includendo la crescente resistenza dei batteri agli antibiotici tra le emergenze globali: se ne usano troppi e spesso a sproposito, tanto nell’uomo quanto negli animali. Il loro abuso accelera il processo di selezione naturale tra i microrganismi, eliminando i meno adatti per premiare i ceppi immuni, i cosiddetti “superbug” ai quali è difficile prendere le misure. Uno scenario fosco, le cui conseguenze si spingono ben oltre i manuali di biologia. Tanto da rimettere in discussione l’intera medicina moderna, abituatasi a considerare il flop dell’arsenale antibiotico come una circostanza eccezionale. E da rendere necessaria l’istituzione di una settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici, che quest’anno cade tra il 18 e il 24 novembre.

Nel nostro paese, i decessi causati dalle infezioni ospedaliere sono più che raddoppiati in appena 13 anni. «Nel 2003 furono 18.668 mentre nel 2016 sono saliti a 49.301. Ovvero il 30 per cento di tutte le morti per sepsi avvenute nell’Unione Europea», spiega Walter Ricciardi, presidente della Federazione mondiale delle società di sanità pubblica. Tra gli imputati, la scarsa cultura sanitaria degli italiani, tanto nella sfera privata quanto in quella ospedaliera. Secondo il rapporto Health at a Glance 2019 stilato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), gli antibiotici prescritti in Italia nelle cure primarie erano nel 2017 pari a 28 dosi giornaliere ogni mille abitanti: il secondo valore più alto dei Paesi che fanno parte dell’organizzazione, oltre dieci punti oltre la media. «Non c’è consapevolezza del problema: le leggi e le linee guida per controllare la resistenza esistono da decenni ma rimangono sostanzialmente inapplicate. Le aziende sanitarie che si sono dotate di un comitato di controllo sono mosche bianche» aggiunge Ricciardi.

Ma, accanto al problema dell’antibiotico-resistenza, nel prossimo numero di Salute, in edicola domani 19 novembre, parleremo anche del primo ambulatorio pubblico in Italia dove viene fornita cannabis terapeutica gratuitamente, del “pap test” per capire a che punto è la fertilità di una donna, di influenza, di come comportarsi per evitare di avere figli irrequieti e di cosa fare per sopravvivere in salute durante le lunghe giornate in ufficio.

 


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Carlo Verdelli
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