Centro trapianti, lascia Nanni Costa: al suo posto arriva Cardillo

Centro trapianti, lascia Nanni Costa: al suo posto arriva Cardillo


ROMA – La ministra della Salute, Giulia Grillo, ha cambiato il vertice del Centro nazionale trapianti. Ha nominato l’ematologo Massimo Cardillo come nuovo direttore generale, per i prossimi cinque anni. La ministra, presentando il passaggio, ha spiegato che Cardillo prenderà le redini “di un’istituzione modello in Europa e nel mondo, un punto di riferimento imprescindibile per le politiche trapiantologiche internazionali e per i pazienti”. La notizia, però, è l’uscita di scena di Alessandro Nanni Costa: il professore lascia dopo diciannove anni e tre mesi alla guida del Centro trapianti, che ha fatto crescere e difeso con le opere e i rapporti.

Non c’è epurazione, questa volta. La ministra Grillo avrebbe voluto mantenere al Cnt ancora il “direttore”, che fin qui aveva servito undici ministri. Era stato nominato nel dicembre 1999 da Rosy Bindi e per un ventennio, dice, “ho cercato di servire la sanità italiana”. Sul finale aveva ceduto alle lusinghe di Beatrice Lorenzin e lo scorso marzo si era candidato alla Camera con Civica popolare, operazione che avrebbe potuto metterlo in discussione con Grillo, ministra dalla “cacciata facile”. Ma così non è stato. L’addio è semplicemente legato ai limiti di età: Nanni Costa, 69 anni, è andato in pensione a settembre, per chiudere il contratto proprio in questi giorni. “Grazie per aver dato con il suo instancabile lavoro un’impronta decisiva al sistema dei trapianti nel nostro Paese”, ha detto l’undicesima ministra. 

Nella stagione 2018, a coronamento di un lavoro ventennale, sono calate le liste d’attesa per il trapianto di rene, l’organo di cui c’è più bisogno: i pazienti in lista erano 6.683, nel 2018 sono diventati 6.521. In Italia, va detto, esistono trenta donatori ogni mille abitanti, in alcune regioni si sfiorano i quaranta.

Il successore Massimo Cardillo è nato a Gaeta nel 1960. Si è laureato in Medicina all’Università di Milano, dove nel 1988 si è specializzato in ematologia clinica e di laboratorio. Dal 1992 si occupa dell’organizzazione e del coordinamento operativo e dell’assegnazione degli organi nell’ambito del programma di prelievo e trapianto del Nord Italia Transplant (Nitp), la prima organizzazione in italia. Cardillo ha partecipato al coordinamento operativo e alla valutazione di idoneità di duemila donatori di organi e all’assegnazione di seimila organi per trapianto. Ha collaborato con il Centro nazionale trapianti nella realizzazione di numerosi progetti, tra i quali il Programma nazionale di trapianto pediatrico. Di lui il predessore dice: “La migliore scelta possibile”.