Asco 2019: ecco i giovani oncologi italiani premiati a Chicago

Asco 2019: ecco i giovani oncologi italiani premiati a Chicago


SI APRE tra pochi giorni, il 31 maggio, il meeting-tempio dell’oncologia scientifica, l’appuntamento annuale organizzato dalla Società americana di oncologia clinica (Asco). Il titolo scelto quest’anno è “Caring for every patient, learning from every patient” (curare ogni paziente, imparare da ogni paziente): il focus è quello della medicina personalizzata, quella cioè che studia le caratteristiche del tumore di ogni paziente e cerca la soluzione più adatta, ma oltre che per la tecnologia c’è anche molta attenzione per le persone, per lo studio di popolazioni spesso poco coinvolte negli studi clinici, per le quali si hanno ancora pochi dati a disposizione, come gli anziani o i bambini. Per assicurarsi che a Chicago arrivino le migliori ricerche condotte in tutto il mondo, ogni anno vengono assegnati i Merit Award, premi che consentono ai giovani più promettenti di presentare i propri risultati davanti a una platea d’eccezione.


Gli italiani da sempre hanno ben figurato, ma quest’anno segnano un piccolo record con ben 15 premiati. Ci sono giovani oncologi ormai arrivati al loro quarto premio, molti sono al terzo; ci sono dei pluripremiati, che nel solo 2019 si portano a casa più riconoscimenti; alcuni vivono ormai stabilmente all’estero, altri sono fuori Italia per un periodo di studio ma sperano di poter tornare a lavorare dove hanno iniziato a studiare; c’è chi studia tumori molto diffusi e chi invece è specializzato in neoplasie rare; chi lavora per migliorare la gestione dei pazienti in trattamento con la chemioterapia e chi invece fa ricerca su tecnologie all’avanguardia o nuove terapie. A unirli l’amore per la scienza e la ricerca e la voglia di fare la differenza per i pazienti.

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