Apnea notturna pediatrica

L’apnea notturna in età pediatrica può essere mitigata con una corretta posizione del bambino durante il sonno, evitando che dorma di schiena. Questo, in sintesi, il tema della indagine realizzata da Kevin Pereira dell’University of Texas Health Science Center a Houston e appena pubblicata sugli Archives of Otolaryngology – Head & Neck Surgery, una rivista JAMA.

Lo studio è stato condotto su un campione di 60 bambini con una età massima di tre anni, utilizzando il polisonnografo (PSG), che registra continuamente il sonno e misura l’indice di disturbo della respirazione nella varie posizioni durante la notte. Secondo i dati emersi, l’indice è di 5,6-8,5 punti quando oltre la metà del tempo è trascorso dormendo in posizione supina. Un valore che arriva a 10,5 in caso di sonno di schiena per oltre il 75% del sonno.

Ma quali sono gli effetti di un sonno in una posizione scorretta. Secondo lo studio, il dormire supini provoca nei bambini affetti da apnea notturna una minore qualità del sonno con conseguenti stati di sonnolenza o iperattività durante il giorno, mancanza di concentrazione, abitudine a respirare con la bocca più che col naso.

L’ apnea notturna, cioè l’ostruzione delle vie respiratorie superiori durante il sonno è generalmente causata in età pediatrica da adeonoidi e tonsille ingrossate.