Aifa, i sindacati: "Nell'agenzia instabilità e nomine non chiare"

Aifa, i sindacati: “Nell’agenzia instabilità e nomine non chiare”


Dieci uffici senza dirigente, instabilità, poca chiarezza su ruoli e mansioni effettive di alcune figure di coordinamento. I sindacati nazionali Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro urgente al direttore di Aifa, Luca Li Bassi. L’Agenzia italiana del farmaco vive un momento molto difficile di immobilismo, carenza appunto di dirigenti e attesa delle decisioni del ministro alla Salute Roberto Speranza, che ha tempo fino al 4 dicembre per decidere se esercitare lo spoil system e sostituire lo stesso Li Bassi.

Da tempo non si vedeva una presa di posizione del genere da parte dei sindacati, che nell’oggetto della loro lettera scrivono “richiesta di incontro e informativa su reggenza uffici area amministrativa e legale e incarichi di coordinamento”. L’agenzia è stata scossa dall’addio improvviso di una dirigente, Giovanna Romeo, che è stata richiamata a lavorare al ministero, da dove proveniva. Li Bassi, che non è una figura particolarmente decisionista, è rimasto spiazzato perché Romeo era facente funzioni di ben 10 uffici di area legale e amministrativa (ce ne sono altri 2 retti allo stesso modo). “Per fornire una riorganizzazione operativa immediata volta a garantire la continuità amministrativa, la direzione generale ha comunicato la nomina di una serie di coordinatori, individuati tra i funzionari incaricati presso i vari uffici coinvolti, fino alla nomina dei rispettivi nuovi dirigenti”. La decisione lascia molti dubbi nei sindacalisti. Vorrebbero sapere quanto durerà l’attuale periodo di instabilità e cosa sta veramente facendo il direttore per risolverla.

Ma è significativa anche la richiesta delle tre sigle di sapere quali siano stati i criteri di individuazione dei funzionari ai quali sono stati dati incarichi di coordinamento “stante la scelta di non ricorrere a un interpello su base meritocratica tra i molteplici potenziali candidati disponibili negli uffici coinvolti”. Insomma, le scelte non sarebbero così chiare e trasparenti, una insinuazione pesante. Tra l’altro sempre i sindacati chiedono di sapere quali siano i ruoli e le responsabilità di questi coordinatori, visto che il direttore “ha ritenuto di doverli dettagliare solo in un caso. E paradossalmente per due uffici dell’area amministrativa e legale sotto la reggenza del dg non è indicato neanche un coordinatore”.  Insomma, la riorganizzazione ha creato problemi. “Criticità – è scritto nella lettera – che si stanno creando nella gestione quotidiana sia del personale assegnato agli uffici coinvolti che dell’intero personale Aifa”. Le accuse sono pesanti e tirano in ballo la capacità di Li Bassi di far lavorare la delicatissima agenzia. Intanto anche i sindacati interni stanno raccogliendo segnalazioni dai dipendenti.

 


“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA