"Acqua liscia o frizzante? Meglio senza bollicine"

“Acqua liscia o frizzante? Meglio senza bollicine”


MANGIARE meno e bere di più è il classico buon proposito di ogni gennaio. Ma se mangiare meno è arduo per chiunque, per alcuni è dura anche bere di più, perché l’acqua non piace a tutti, e per molti i famosi 6-8 bicchieri al giorno raccomandati dai medici equivalgono a una tortura. Capita allora che i bevitori riluttanti si dissetino con acqua frizzante, che è più sapida e va giù meglio di quella liscia. Ma bere liscio o bere gassato è la stessa cosa? Hanno risposto alla domanda sulle pagine della rivista The Coversation Nicola Innes docente di odontoiatria pediatrica e Suzanne Zaremba nutrizionista, entrambe in forze all’University of Dundee, in Scozia.

 

Attenti ai denti con quella frizzante

L’acqua gassata è un’acqua ricca di anidride carbonica, la CO2, che è un gas. Se la CO2 è presente già quando sgorga dalla sorgente si dice che l’acqua è effervescente naturale, quando invece l’anidride carbonica viene addizionata al prodotto al momento dell’imbottigliamento tramite un processo che si chiama carbonazione si dice frizzante artificiale. La CO2 in acqua produce H2CO3, cioè acido carbonico, che ha un pH con un valore tra 2 e 3, acido appunto (il pH dell’acqua liscia è neutro, pari circa a 7).  L’acido carbonico fa due cose, la prima è piacevole: stimola i recettori presenti nel cavo orale dando la nota sensazione dissetante, di freschezza e di istantaneo benessere tipica delle bibite gassate (non solo dell’acqua). Una sensazione che comunque è momentanea, dura qualche secondo.

L’erosione dello smalto

 
L’altro effetto invece, l’acido carbonico lo esercita sullo strato più esterno dei denti, lo smalto, un materiale particolarmente ricco di minerali come il calcio o il fosforo e che protegge la dentatura. Se si consuma acqua gassata d’abitudine – o anche bibite gassate, light o zuccherate che siano con un pH di regola ancora più acido dell’acqua addizionata –  lo smalto può demineralizzarsi, cioè perdere parte dei suoi mattoncini. Questa demineralizzazione dovuta all’acidità provoca la formazione di piccoli pori sulla superficie dentale, pori che inizialmente sono microscopici e si possono colmare fornendo minerali dall’esterno, per esempio – dicono le due ricercatrici – tramite dentifrici ad hoc. Ma che oltre un certo livello non si riesce più a chiudere, perché si dissolvono più minerali di quanti se ne possano fornire, e lo smalto si deteriora definitivamente.
 

L’acqua gassata sopprime l’appetito?

 
Le due esperte dicono che on line (ma è facile verificarlo da sé) c’è chi dice che l’acqua frizzante agisca come un soppressore dell’appetito, in pratica facendo sentire sazi e quindi aiutando a mangiare meno e a perdere peso (ecco di nuovo i buoni propositi…) . In realtà l’acqua frizzante – ricordano- rimane nello stomaco quanto quella senza gas. Anche quando viene bevuta durante i pasti – ragionano –  lo stomaco si svuota alla stessa velocità con la quale si libera pasteggiando con acqua senza bollicine.

 
Con o senza gas l’acqua è  meglio delle bibite

L’acqua pura disseta, non ha calorie, è economica, non danneggia i denti. L’acqua è una scelta di salute. Tuttavia va detto che l’acqua frizzante è certamente una scelta più salutare delle bevande analcoliche zuccherate visto che “si stima – come ricordano Innes e Zaremba – che le bevande analcoliche contribuiscano per circa il 25% all’assunzione di zucchero negli adulti e aumentino l’acidità orale. Mentre  “la maggior parte delle acque gassate – riprendono – non contiene zuccheri aggiunti”.

Ma bibite a parte, e concludendo: se l’acqua liscia proprio non va giù, va bene anche quella gassata, che mantiene ugualmente idratati e può essere un’alternativa più gustosa. A patto, secondo le autrici, di  “tenere presente quanto spesso la bevi, per la salute dei denti”. Insomma ancora una volta fondamentale è la misura, la frequenza del consumo degli alimenti, perché in genere, e anche in questo caso, è raro che uno vale uno.
 


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Carlo Verdelli
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