A piedi nudi nel bosco: la park therapy che allontana lo stress

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A piedi nudi nel bosco: la park therapy che allontana lo stress

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Allevia dolori alla schiena, diminuisce lo stress, migliora la circolazione sanguigna. Sono solo alcuni dei benefici che la ‘park therapy’ promette per il corpo e la mente. La tecnica è conosciuta in tutto il mondo e affonda le sue radici nell’antichità. E’ detta ‘forest bathing’ (bagno nella foresta) o shinrin-yoku, come viene chiamata in Giappone, paese dove viene praticata da tempo e consigliata dai medici.

Uno dei percorsi nel verde sarà inaugurato il 31 agosto a Coler, in Val di Rabbi, all’interno della Val di Sole. A idearlo, il Parco Nazionale dello Stelvio Trentino e le Terme di Rabbi all’interno del percorso di attuazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile. Mezzo chilometro, all’interno del bosco, pensato per migliorare il benessere fisico e psichico.

“Il percorso, lungo mezzo chilometro, è studiato per essere effettuato in una mezz’ora a piedi nudi, con passi lenti e regolari – spiega la direttrice delle Terme di Rabbi, Sara Zappini – All’interno si calpestano materiali diversi: pietre di fiume levigate, muschio ed erba, pigne secche di abete, tronchi di abete e larice. Infine, si cammina in un ruscello di acqua di sorgente fredda (dai 4 ai 7 °C)”.

I benefici tra circolazione e postura

La camminata a piedi nudi migliora la circolazione sanguigna, l’equilibrio, la postura, i dolori alla schiena. Comporta una riduzione dello stress, con un conseguente aumento del senso di libertà fisica e mentale. Il contatto con l’acqua fredda poi è un vero toccasana per le vene: “l’importanza di azioni di prevenzione delle patologie venose è purtroppo sottovalutata da molti pazienti – spiega Luca Santoro, angiologo della Fondazione Ircss Policlinico Gemelli di Roma – eppure l’abitudine di immergersi periodicamente in acqua fredda, soprattutto dopo una fase di attività sportiva, è molto importante perché riduce la vasodilatazione distale e contrasta l’infiammazione a livello vasale e dei tessuti sottocutanei”. Meglio ancora se questa attività viene inserita in percorsi che uniscono una leggera attività aerobica con camminate su terreni diversi: “la prima azione aiuta infatti a diminuire la pressione arteriosa, mentre percorrere a piedi nudi terreni di varie consistenze aiuta la pompa muscolare, evitando la stasi venosa”, aggiunge Santoro.

Novanta minuti di immersione nella natura

Non solo: come ricorda Silvia Moggio, medico termale delle Terme di Rabbi, “ormai diversi studi scientifici, come quello di Imke Kirste della Duke University, hanno evidenziato come il silenzio sia in grado di agevolare la neurogenesi e la proliferazione cellulare”. Il percorso vero e proprio, accessibile gratuitamente in ogni periodo dell’anno, è però inserito in una passeggiata più ampia, ovviamente adatta a tutti, della durata di circa 90 minuti. Nei mesi estivi Parco e Terme organizzano settimanalmente delle attività accompagnate da terapisti esperti.

L’apertura del percorso di park therapy in Val di Rabbi (il 31 agosto alle ore 16) sarà preceduta e seguita, tutto il giorno da altre iniziative pensate per vivere a pieno il rapporto con il territorio: dalle 10 è in programma un’escursione naturalistica alle cascate di Saent e ai larici monumentali. Alle 14 invece ci saranno delle visite alla Segheria Veneziana. Alle 17 si terrà un flash mob: l’abbraccio collettivo di alberi più grande mai avvenuto sull’arco alpino, capace di superare quello da record fatto segnare l’anno scorso sempre in Val di Rabbi.
 


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