Monthly Archive Luglio 30, 2020

Leonardo: con Covid tengono ricavi giù utile, nuova guidance – Ultima Ora

Luglio 30, 2020 Commenti disabilitati su Leonardo: con Covid tengono ricavi giù utile, nuova guidance – Ultima Ora By admin

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Effetto (disastroso) del lavoro agile sulla schiena

Luglio 27, 2020 Commenti disabilitati su Effetto (disastroso) del lavoro agile sulla schiena By admin

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Chi poteva immaginare che la sedia della cucina o quella della scrivania, scelta più per estetica che per comodità, sarebbe diventata una postazione di lavoro fissa per settimane e poi mesi. Eppure così è stato, causa lockdown, e l’uso prolungato del computer su una seduta poco ergonomica ha spezzato la schiena a tanti. “Una sedia rigida può causare dolori alla colonna vertebrale, sia nella parte alta cervicale e dorsale, sia in quella bassa lombosacrale”, commenta Simone Ripanti, segretario della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia e chirurgo ortopedico dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni/Addolorata di Roma. “Una sedia con schienale ad S e un’altezza che permette di formare un angolo retto tra colonna e arti inferiori porta a un beneficio o quanto meno riduce la sensazione di dolore a tutta la schiena”. Ora la quarantena è finita, ma il lavoro agile no e c’è chi cerca di rendere la propria postazione di lavoro più confortevole per prevenire e risolvere le sofferenze muscolari.

Posizioni sbagliate e troppo tempo

Come spiega Michele Riva, ricercatore e medico del lavoro all’Università di Milano-Bicocca, lo scopo di una sedia ergonomica è quello di mantenere la colonna vertebrale in una posizione il più naturale possibile, ma non esistono studi che stabiliscono la superiorità di una tipologia piuttosto che un’altra e “ogni lavoratore dovrebbe decidere il modello in base alla sua problematica con l’aiuto di uno specialista”. Esistono però ricerche, come quella condotta su più di 500 lavoratori e pubblicata sull’International Journal of Occupational Medicine and Environmental Health nel 2018, che confermano che chi si lamenta maggiormente di dolori alla schiena e al collo lavora per tante ore senza interruzioni su sedie che supportano solo alcune zone del corpo, con un mouse troppo distante dalla tastiera e con la testa inclinata di 45 gradi. 

Supporto lombare

Tra le caratteristiche imprescindibili di una sedia ergonomica, sottolinea Riva, “lo schienale inclinabile, la possibilità di regolare l’altezza, necessaria per personalizzare la seduta in base alle caratteristiche fisiche di ognuno, e i braccioli, che permettono di appoggiare gli avambracci, rilassare le spalle e il collo”. Funzionali anche “le ruote, che permettono di muoversi con più facilità e non sovraccaricare eccessivamente il rachide negli spostamenti”. Secondo l’esperto, la maggior parte dei dolori lombari e cervicali possono essere alleviati da sedie con queste peculiarità, anche perché “molte hanno la possibilità di incorporare un cuscino o esistono già accessoriate di poggiatesta, supporto lombare o schienale diviso in più parti, orizzontali o verticali, con un ulteriore vantaggio ergonomico”. 

Sulle ginocchia o a palla

Ci sono poi sedute da lavoro meno standardizzate, come quelle con l’appoggio sulle ginocchia, nate in Svezia negli anni Settanta, quelle a sella e quelle a palla. Quasi sempre sono prive di braccioli e poggiatesta, perciò non ideali per chi  ha problemi cervicali. Nelle sedie con appoggio sulle ginocchia “il bacino viene inclinato in avanti, favorendo una postura neutra della colonna vertebrale, e vengono attivati e rinforzati i muscoli della schiena e dell’addome – spiega l’esperto – non sono adatte a chi ha disturbi agli arti inferiori, soprattutto di natura circolatoria, perché i movimenti delle gambe sono limitati”. Lavorano sul bacino, invece, le sedute a sella: “Possono essere faticose perché per mantenere la schiena dritta bisogna impegnarsi, non le suggerirei a persone con scoliosi; lo stesso vale per le sedie a palla”. Chi usa il pallone ergonomico per lavorare fa quasi un allenamento, perché essendo instabile obbliga le persone a utilizzare tutta la muscolatura del tronco per stabilizzarsi nella postura corretta. Un pregio, ma anche un difetto, dato che “dopo qualche ora può diventare faticoso e indurre una posizione leggermente insaccata. In più non è regolabile in altezza e quindi poco personalizzabile – conclude l’esperto – la consiglierei a persone giovani senza problemi specifici”.

Sofferenza lombare

Se ci sono già disturbi alla colonna o si è in presenza di un dolore cronico, le sedie ergonomiche sono un aiuto indispensabile, ma non riescono ad eliminare da sole la sofferenza lombare. “L’utilizzo di medicine, anche quelle transdermiche come i cerotti, sono nel bagaglio del medico per ridurre la sintomatologia dolorosa – conclude il chirurgo ortopedico Ripanti – ma la strategia deve essere più ampia e comprendere anche una serie di esercizi di natura posturale da concordare con un medico e terapista della riabilitazione, monitorando nel tempo la corretta esecuzione se eseguiti in modo autonomo”.
 

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Pisano, pensiamo di estendere lo Spid ai nuovi nati – Ultima Ora

Luglio 25, 2020 Commenti disabilitati su Pisano, pensiamo di estendere lo Spid ai nuovi nati – Ultima Ora By admin

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Schiaparelli debutta con le vendite su Instagram

Luglio 25, 2020 Commenti disabilitati su Schiaparelli debutta con le vendite su Instagram By admin

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Coronavirus: contagi in calo, +190 in 24 ore.13 morti

Luglio 20, 2020 Commenti disabilitati su Coronavirus: contagi in calo, +190 in 24 ore.13 morti By admin

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Coronavirus, ecco come danneggia il sistema nervoso

Luglio 20, 2020 Commenti disabilitati su Coronavirus, ecco come danneggia il sistema nervoso By admin

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Più tempo passa e più scopriamo novità sul Sars-Cov-2 che ha rivoluzionato la nostra vita. Abbiamo avuto conferma che non è vero che i bambini sono indenni – anche se per fortuna sono meno colpiti – che non è vero che non passa attraverso la placenta. E che può colpire praticamente qualunque organo del nostro cuore, dal cuore al sistema neurologico. Oltre, ovviamente, ai polmoni. Molti dei sintomi individuati in questi mesi – riduzione del gusto e dell’olfatto, alterazione dello stato di coscienza, fatica, mialgie e cefalea – sono di fatto riconducibili ad alterazioni del sistema neurologico.

LEGGI anche: Coronavirus, ecco perché colpisce l’olfatto

Lo studio “Nervous system: subclinical target of SARS-CoV-2 infection”, condotto da un team di ricerca del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento dell’Università di Verona, con il contributo parziale della Fondazione Cariverona, ha messo in luce le modalità con cui il sistema nervoso è così frequentemente coinvolto nei dati clinici dei pazienti affetti da Covid-19.
“I dati clinici generali e neurologici di 123 pazienti affetti da Coronavirus sono stati confrontati con i livelli di neurofilamenti a catena leggera (proteine che costituiscono un indice di danno delle fibre del sistema nervoso), che sono stati dosati nel sangue dei pazienti con un metodo ultrasensibile – ha spiega Sergio Ferrari, dirigente medico della sezione di Neuropatologia – i risultati ottenuti permettono di osservare che i sintomi neurologici in corso di Covid-19, come riduzione del gusto e dell’olfatto, alterazione dello stato di coscienza, fatica, mialgie e cefalea, sono molto frequenti nella patologia da Sars-Cov-2. Livelli elevati di neurofilamenti a catena leggera sono risultati statisticamente correlati alla gravità delle condizioni generali (maggiori nei pazienti ricoverati in terapia intensiva), mentre non sono risultati strettamente associati alla presenza di sintomi neurologici non-specifici, come i disturbi dell’olfatto o del gusto. Infine, un aumento dei livelli sierici di neurofilamenti a catena leggera è stato riscontrato in numerosi pazienti anche in assenza di manifestazioni neurologiche aspecifiche, a conferma di un frequente interessamento anche subclinico del sistema nervoso”

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Etro, con la musica di Morricone, si ispira al West in una sfilata dal vivo

Luglio 16, 2020 Commenti disabilitati su Etro, con la musica di Morricone, si ispira al West in una sfilata dal vivo By admin

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Cina convoca ambasciatore Usa per sanzioni Hong Kong – Ultima Ora

Luglio 15, 2020 Commenti disabilitati su Cina convoca ambasciatore Usa per sanzioni Hong Kong – Ultima Ora By admin

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La fotografia “che cura”. Al via la fase 2 del progetto “EmozZOOM: metti a fuoco le emozioni”

Luglio 13, 2020 Commenti disabilitati su La fotografia “che cura”. Al via la fase 2 del progetto “EmozZOOM: metti a fuoco le emozioni” By admin

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“EmozZOOM: Metti a fuoco le emozioni”. Si chiama così il progetto di fotografia a scopo espressivo e terapeutico destinato a tutti i pazienti in cura presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e ai loro familiari. Il progetto nato in piena emergenza sanitaria da Covid-19 ha preso avvio lo scorso aprile per iniziativa dall’UOS di Psicologia Clinica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, coordinato dalle dottoresse Simonetta Ferretti e Daniela Chieffo e ideato dalle dottoresse Letizia Lafuenti e Stefania Carnevale, psicoterapeute della stessa UOS di Psicologia Clinica.

L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio progetto #Nonseisolo, messo a punto dall’UOS di Psicologia Clinica e dall’UOC di Psichiatria del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS (professor Gabriele Sani) dedicate a pazienti e operatori sanitari per fronteggiare l’emergenza nuovo Coronavirus. “EmozZOOM: Metti a fuoco le emozioni” ha un testimonial d’eccezione: l’attore e regista Carlo Verdone che con grande generosità ha aderito all’iniziativa, sposando l’idea di un progetto che intende scavare e riappropriarsi delle emozioni umane. La scelta del testimonial non è casuale dato che Verdone nella sua vita artistica e in quella privata ha sempre mostrato particolare attenzione alle emozioni umane, nonché nella sua filmografia si è sempre distinto per la spiccata capacità di trasformare i piccoli-grandi drammi quotidiani in riflessioni più leggere che possono strappare un sorriso.   

“Obiettivo del progetto, oltre naturalmente a garantire una continuità nell’assistenza psicologica ai pazienti della Fondazione – spiegano le dottoresse Ferretti e Chieffo – è stato quello di offrire, nel periodo dell’emergenza sanitaria, uno spazio ‘neutro, che fungesse da contenitore di storie di vita, di emozioni, di difficoltà ma anche di sogni nati e coltivati nelle proprie case”. Per questo è stata realizzata una piattaforma on line, il sito www.nonseisolo.eu, come contenitore virtuale e spazio mentale, che ha dato la possibilità di creare uno sguardo condiviso di narrazione, utilizzando la fotografia come un ponte tra inconscio e pensiero, tra individualità e socialità, come collante di un gruppo che si è riconosciuto in una progettualità partecipata e in emozioni condivise”. “EmozZOOM – spiegano le ideatrici Lafuenti e Carnevale – ha ottenuto un grande riscontro, non solo tra i pazienti e i familiari del Gemelli, ma anche tra operatori sanitari (provenienti da tutto il territorio italiano), e tante altre persone incuriosite dall’iniziativa che hanno inviato le loro ‘emozioni’ racchiuse in uno scatto fotografico da diverse parti del mondo: Europa ma anche Stati Uniti e Cina”.

Con gli scatti più significativi per la loro potenza espressiva, l’Agenzia di comunicazione Saatchi & Saatchi ha realizzato una campagna sociale no profit che a breve sarà on-air su diversi mezzi. Il progetto, la cui prima fase si è conclusa il 10 maggio scorso, è entrato ora in un nuova fase: il sito www.nonseisolo.eu sta continuando a svolgere funzione di “contenitore” di emozioni legate, stavolta, alla seconda fase dell’iniziativa: “EmozZOOM: metti a fuoco le emozioni” si è trasformato dunque in “EmozZOOM: Emozioni in trasformazione” per tenere traccia, con le nuove immagini inviate e condivise, del cambiamento emotivo legato al graduale recupero della propria progettualità di vita.

Contemporaneamente, l’UOS di Psicologia Clinica del Gemelli sta progettando un lavoro più propriamente clinico e formativo con pazienti, operatori e colleghi. Questa seconda fase, coinvolgerà in modo più diretto anche la Scuola CINE-TV Rossellini di Roma, in cui è docente il fotografo partner dell’iniziativa Fabio Massimo Aceto, attraverso la definizione di un percorso di formazione rivolto ai giovani studenti della scuola relativo all’utilizzo della fotografia a scopo clinico e terapeutico e volta a far loro comprendere gli obiettivi generali del progetto, il contesto in cui è stato ideato, la tipologia di persone cui è indirizzato, il valore psicosociale della fotografia. Gli studenti della scuola saranno anche coinvolti nella realizzazione di un docufilm che racconterà il progetto “EmozZOOM” attraverso immagini e testimonianze audio-video di chi ha partecipato e sostenuto l’iniziativa.

La parte clinica con i pazienti verterà invece sulla programmazione di gruppi espressivo-terapeutici (on-line o in presenza) finalizzati al lavoro con il materiale fotografico raccolto, che saranno condotti dalle dottoresse Stefania Carnevale e Letizia Lafuenti. Il fotografo Aceto e il team creativo dell’Agenzia Saatchi & Saatchi, composto da Manuel Musilli (Direttore Creativo), Ignazio Morello (Direttore Creativo Associato) e Leonardo Cotti (Direttore Creativo Associato), continueranno a sostenere il progetto attraverso la loro collaborazione a titolo gratuito.

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Come promuovere la vendita online

Luglio 12, 2020 Commenti disabilitati su Come promuovere la vendita online By admin

Come promuovere la vendita online

Prima di Internet, quindi, la possibilità di cercare prodotti su Google, o di commercializzarli sui social media, sui giornali e sulle vendite in garage era la cosa più vicina ad un mercato per il grande pubblico. Ora la tecnologia offre un punto vendita in cui possiamo vendere e promuovere i nostri prodotti, senza possedere una vetrina.

Costi di realizzazione di un ecommerce online

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In questo post, metteremo in evidenza i migliori siti di vendita online per le piccole imprese.

L’eCommerce ha cambiato completamente il gioco, ha livellato il campo di gioco e ha aperto la porta ai piccoli venditori per avere successo sul mercato. E, abbiamo fatto le ricerche per voi.

Indipendentemente dal vostro obiettivo o da ciò che vendete, c’è una piattaforma di vendita disponibile per soddisfare le vostre esigenze.

Pronti a iniziare a spostare il vostro prodotto?

Ecco cosa copriremo:

Piattaforme pronte per il commercio elettronico
Vendere su Shopify
Alternative per fare acquisti
Mercato online
Amazon
Ebay
Bonanza
Dove vendere articoli fatti a mano
Etsy
ArtFire
Siti web per vendere roba localmente
Facebook MarketPlace
Craigslist
Dovresti creare il tuo sito di vendita online?
C’è un sito di vendita online per tutti

Ecco le opzioni per la vendita online e i migliori siti di vendita online:

Vendere online con le piattaforme eCommerce Ready
Costruire il proprio negozio di eCommerce comporta delle sfide, soprattutto se non si è esperti di tecnologia. Tuttavia, questa opzione può essere estremamente redditizia, se fatta correttamente.

Uno dei maggiori ostacoli da superare con questa opzione è che devi commercializzare te stesso e generare traffico verso il tuo sito di vendita.

Tuttavia, con un piccolo aiuto di un’agenzia SEO professionale, è possibile accelerare questo processo. Assumere un team di marketing affidabile può aiutarvi a sviluppare un traffico di qualità che duri a lungo termine.

SITI DI VENDITA
Il vantaggio di progettare il proprio sito di vendita è che i profitti sono vostri. Per la maggior parte, non c’è una grossa fetta del vostro budget ogni mese per coprire i costi di transazione o di quotazione.

Siti di vendita: Shopify
Se stai cercando il fai da te il tuo sito per vendere prodotti, in questo momento Shopify è il più facile da usare, oltre che il più affidabile.

Ecco alcune statistiche sbalorditive su Shopify:

Ci sono più di 800.000 negozi attraverso Shopify
Nel 2019, le vendite del Venerdì Nero e del Cyber Lunedì Nero hanno portato 1,5 miliardi di dollari per i negozi Shopify
Shopify ha pagato oltre 850.000 dollari per risolvere i problemi di sicurezza
Siti di vendita online: Alternative alla vendita online con Shopify
Solo perché Shopify è diventato un nome noto nel settore dei siti di vendita online, non significa che sia l’unico disponibile. Esistono centinaia di diverse piattaforme di vendita, ognuna con le sue caratteristiche uniche, i suoi prezzi e i suoi appelli.

Con la varietà di diverse alternative Shopify disponibili per le piccole imprese, sappiamo che il compito di sceglierne una per il vostro business può essere scoraggiante.

Ecco un elenco delle 10 migliori alternative Shopify per vendere i tuoi prodotti online:

3dCart
BigCartel
BigCommerce
Magento
PrestaShop
Squarespace
Volusion
Wix
Weebly
WooCommerce
Mercato online
Questi mercati in stile “vendi tutto” sono certamente i più noti siti di vendita per il business. La maggior parte può ospitare praticamente tutto ciò che si sceglie di vendere (ammesso che sia legale).

Amazon
Con Amazon, stai optando per un mercato molto grande di cui molti acquirenti si fidano. Tuttavia, l’enorme base di clienti ha i suoi svantaggi: tariffe più alte e maggiore concorrenza.

Quando si vende su Amazon, si dovrebbe mantenere il processo di pensiero di “sto ricevendo un pezzo più piccolo di una torta più grande”. Il tuo pezzo può essere piccolo, in relazione alla torta intera, ma nel suo insieme, la torta è molto più grande del normale. Quindi, stai ancora ricevendo una buona quantità.

Il numero schiacciante di persone che cercano di comprare su Amazon, è certamente un vantaggio. Inoltre, come molti altri siti di vendita online, Amazon utilizza un algoritmo che raccomanderà i vostri prodotti a coloro che potrebbero essere interessati, sulla base della cronologia delle ricerche.

Quasi chiunque, vendendo quasi tutto, dovrebbe essere in grado di gestire un’attività su Amazon. Devi solo assicurarti che i tuoi prezzi siano abbastanza competitivi per essere un concorrente. Se stai gestendo una piccola impresa, potresti trovarti in difficoltà, dato che altri possono distribuire all’ingrosso.

Andremo su diversi siti di vendita online, quindi state tranquilli, proprietari di piccole imprese!

Ebay
L’OG delle piattaforme di vendita online, Ebay, esiste dal 1995! Non c’è bisogno di negare il potere di vendere su Ebay, sul serio.

Tuttavia, dovreste essere consapevoli delle commissioni di vendita (che continuano ad aumentare). Ebay addebita una tassa non rimborsabile per elencare un articolo. Poi addebitano una tassa non rimborsabile per inserire lo stesso prodotto in un’altra categoria. Una volta che l’articolo vende, impongono una “tassa sul valore finale”. Si tratta essenzialmente di una commissione di Ebay basata sul prezzo di vendita, oltre che sul prezzo di spedizione. Queste commissioni variano in base al prodotto, alla sua categoria, al numero di categorie in cui è elencato e alla spedizione.

Sia la base di venditori che la clientela di Ebay è paragonabile ad Amazon, ma i clienti si fidano di Ebay meno di quanto facciano con Amazon.

Inoltre, Ebay è noto per i suoi “affari”. In genere, i clienti che navigano in questo sito di vendita sono alla ricerca di grandi offerte. Quindi, avrete un sacco di concorrenza, in coppia con un basso margine di profitto su Ebay.

Bonanza
Questo mercato di vendita online in rapida crescita è relativamente nuovo per l’industria del commercio elettronico. Tuttavia, ospita oltre 22 milioni di articoli, e questo numero sta esplodendo rapidamente. Forse perché Bonanza è una delle piattaforme di vendita più facili da usare.

Bonanza è simile ad Amazon ed Ebay, dove il cielo è il limite a ciò che si può vendere. E, secondo Bonanza, gli oggetti bizzarri o unici tendono a vendere meglio. Infatti, il loro slogan è “Trova tutto tranne l’ordinario”. Quindi, se sei un business di super nicchia, questo potrebbe essere il sito di vendita online che fa per te!